1952: la Fiorentina vince a Bologna 0-3. E la coincidenza è inquietante: a fare la differenza è uno straniero destinato a non rimanere in viola ma ad emigrare in Spagna

Quando la Storia si ripete in maniera così precisa non c’è bisogno di essere Dan Brown e di scrivere romanzi ambientati a Firenze (Inferno) per avvertire un brivido. Osservate il tabellino di Bologna-Fiorentina 0-3 del 1951-52 (ben più di una vita fa): doppietta di Ekner equamente spartita tra primo e secondo tempo, con in mezzo il punto dello 0-2 di Roosenburg alla mezzora di gioco. Tre gol di una coppia straniera: il primo svedese, il secondo olandese. Più di 60 anni dopo, la vicenda si ripete, stavolta con protagonisti uno straordinario colombiano che fa sognare mezza Europa per le meraviglie che promette e crea e uno sloveno incostante e talentuoso. Accantoniamo Ilicic e Roosenburg, non sono loro i protagonisti. E concentriamoci su Cuadrado e Ekner. Non che i due si somiglino, per la verità. Dan Ekner era uno svedese pigro, così lo ricordano un po’ tutti, non troppa voglia di lavorare e 15 gol in 60 partite con i viola all’inizio degli anni cinquanta. Dopo l’esperienza italiana, nella quale lo si vedrà anche per un anno con la maglia della Spal, finisce negli Stati Uniti per poi approdare all’Atletico Madrid. Club che oggi avrebbe un gran bisogno di uno come Cuadrado per incrementare ancor più una velocità che lo caratterizza alquanto nei momenti di intensità che sa produrre. Comunque i tifosi di Montella stiano tranquilli: non è detto che certe coincidenze si avverino in tutto e per tutto. Ad esempio, in quel 1951-52 il Bologna non ebbe nessun problema a salvarsi, anzi, viaggiava nelle posizioni di sinistra della classifica. E comunque, se proprio si è scaramantici, si scelga l’”inversion therapy” del “fiorentino” Dan Brown, per l’appunto: appendersi a testa in giù per alcuni minuti. Come dice lui, “Mettermi in questa posizione sembra aiutarmi a risolvere le sfide della trama, cambiando il punto di vista”

 

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