Il precedente (polemico) del 1974

Giocare il 6 gennaio non è strano. Semmai lo è farlo di martedì sera alle ore 21, in un gelo prevedibilmente feroce. L’ultima volta che Juventus e Inter si sono affrontate a Torino nel giorno dell’Epifania risale al 1974. In panchina, a differenza di oggi dove entrambe le squadre si affidano a tecnici italiani, vi erano il boemo Cestmyr Vycpalek da una parte e il santone Helenio Herrera, chiamato invano a cercare di riportare in seno al club nerazzurro i fasti del decennio precedente. E tanto per cambiare, il derby d’Italia si chiude tra le polemiche.

Il risultato è di 2-0, maturato nel secondo tempo grazie alle reti di Altafini e di Cuccureddu dagli undici metri. Umberto Agnelli lascia la tribuna e offre una descrizione della partita imperniata proprio sulle condizioni attraverso le quali è maturato il divario tra le due formazioni: “E’ stata una vittoria costruita nel primo tempo e conclusa nella ripresa. Ho visto una Juventus in forma brillante”.

Ben diversa è la lettura da parte interista. Non tanto dal presidente Ivanhoe Fraizzoli, che si limita a un “No comment”. Chi proprio è in bestia è la moglie Renata, che ai giornalisti manifesta tutta la sua rabbia e un’interpretazione estremamente interessante della sudditanza psicologica: “Scrivetelo pure, è troppo comodo giocare in questo modo. Questa non è più Juve-Inter, ma Juve-Foggia. L’arbitro ha concesso un rigore alla Juventus ma ha totalmente ignorato l’Inter”. I bersagli polemici sono soprattutto due: Morini, reo di abbracci proibiti in area di rigore nei confronti di Boninsegna; Furino, autore di troppi falli che ne avrebbero dovuto determinare l’espulsione.

Insomma, chi pensa che la rivalità tra Juventus e Inter sia figlia del 2006 sbaglia decisamente.

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