Del Piero, Trezeguet e Nedved furono i protagonisti di quel Juve-Atalanta: 3 gol e 3 pali

Le grandi squadre sono quelle che approfittano degli errori altrui. E’ una legge del calcio alla quale non si pensa mai quando ci sono risultati rotondi a favore di una grande contro una piccola, ma a guardare bene dentro la partita si scoprono dettagli che spiegano l’evoluzione del punteggio. Chissà se succederà allo Juventus Stadium, quando arriverà un’Atalanta rimaneggiata, in difficoltà di classifica e – soprattutto – reduce da una brutta sconfitta con l’Inter a Bergamo. Di contro, i bianconeri devono riprendersi dal pareggio di Cesena e – in vista degli ottavi di Champions League – forse hanno anche bisogno di una vittoria netta per togliersi da dosso un po’ di impressioni non particolarmente positive.

Tutto ciò è già successo. Esattamente in Juve-Atalanta stagione 2001-02. E’ una Juve che esattamente come oggi si trova impegnata su tre fronti: campionato (lo vincerà), Champions League (uscirà malamente), Coppa Italia (verrà sconfitto in finale dal Parma). Quando arrivano i bergamaschi al Delle Alpi tutto fila liscio grazie a un enorme pasticcio della difesa nerazzurra. Che fino al minuto 34, per la verità, ha ben poco di cui preoccuparsi. La Juve non appare particolarmente pungente, ma la frittata è bella pronta quando su un lancio di Thuram Taibi va a respingere il pallone consegnandolo al destro di Tacchinardi. L’ex atalantino non si fa pregare e dalla lunga distanza disegna un pallonetto che buca il portiere, alquanto goffo nel tentativo di recuperare la posizione. Cinque minuti dopo la gara va praticamente in archivio. Nedved fugge sulla sinistra, mette al centro un buon cross sul quale Del Piero ha riflessi non pronti. Non altrettanto si può dire di Trezeguet, che usa la testa come sponda per dirigere la sfera in fondo alla rete.

Nella ripresa l’Atalanta prova ad agguantare qualche motivo di speranza con una punizione di Doni. Ma il Buffon dell’epoca, alla sua prima esperienza nella Juve, sa dire di no esattamente come quello odierno e si allunga sulla sua sinistra con ottima scelta di tempo. Poco dopo, è ancora Trezeguet a chiudere definitivamente i conti. Lo fa riprendendo una corta respinta di Taibi su un suo tiro ma stavolta l’atalantino non ha particolari responsabilità, il francese è praticamente da solo e non ha difficoltà a infilarlo. Da segnalare che – nonostante la Juve non attraversasse un periodo particolarmente brillante in termini di qualità della manovra – il punteggio avrebbe potuto assumere proporzioni tennistiche. Del Piero nel primo tempo, infatti, e la coppia Nedved-Trezeguet nella ripresa centrarono i legni della porta.

Nel reparto di mezzo di quel giorno, la posizione centrale la occupava Conte, con ai lati Zambrotta e Tacchinardi. Allegri schiererà Marchisio venerdì sera, lasciando Pirlo a meditare in panchina su quale strategia adottare quattro giorni dopo contro il Borussia?

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