In patria ne parlano come il nuovo Gareth Bale, ma questo Jurgen Damm è un talento filiforme dai piedi che esulano dai muscoli

 

ANAGRAFICA

NomeJurgen

CognomeDamm

Data di nascita: 7 novembre 1992

Club: Tigres

Nazionalità: Messicana

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Attaccante esterno destro

Ruolo alternativo: Attaccante esterno sinistro

Ruolo potenziale: Trequartista incursore

Punti di forza: Velocità in controllo del pallone, capacità di prendere campo sfruttando minimi spazi, portamento da calciatore di classe, fisico asciutto e molto aerobico.

Punti deboli: Il piede sinistro ancora da lavorare, il lavoro tattico nella gestione del pallone per far respirare la squadra, più in generale la fase di non possesso e il senso della porta che potrà fare la differenza nel corso della carriera (appena 4 reti in oltre 80 presenze nel mondo delle prime squadre). Da raffinare anche i movimenti senza palla, soprattutto gli inserimenti e i tagli, grazie ai quali potrebbe davvero rivelarsi devastante.

POTENZIALE

Campionato ideale: In Europa senza dubbio la Liga, anche se potrebbe essere anche un ottimo passaggio il campionato portoghese, il quale sovente forgia i migliori emergenti sudamericani (soprattutto quelli che ancora non hanno giocato ad altissimi livelli in Sudamerica ma che promettono grandi cose). Persino una Bundesliga potrebbe fare al caso di Jurgen Damm, chiaramente di origini tedesche (possiede anche il passaporto della Germania) grazie al nonno paterno: lì si gioca un calcio basato sulla velocità sull’attacco degli spazi, arrembante Bayern Monaco a parte, tutti un po’ figli della nuova generazione stile Joachim Low e “heavy metal football” stile Klopp. In Italia? Jurgen Damm dovrebbe metterci tanto del suo, dimostrando di essere addirittura migliore nella testa e nello stretto contro i raddoppi sistematici di quel che si racconta e di quel che si vede. Questione non soltanto dunque di personalità.

Chi ci ricorda: Se davvero Jurgen Damm è esclusivamente un tornante offensivo moderno, uomo di corsia e poco altro (dubbio lecito viste le movenze anche da possibile attaccante centrale di appoggio dietro a un attaccante centrale), allora il punto di riferimento può essere il secondo Zambrotta, quello che non era più una seconda punta come a Bari con Fascetti e nemmeno quello che si consacrerà come fluidificante basso con passo da ottocentista. Senza tirare in ballo Gareth Bale, come fatto dai media messicani, ricordiamo comunque che il riferimento di Jurgen Damm, il suo idolo diciamo, è Antonio Valencia (detto “Ferrari”) l’ecuadoregno che gioca nel Manchester United.

Dove può arrivare:  Jurgen Damm parte dal basso, cioè dalla seconda divisione messicana in cui gioca dal 2013 dopo che il padre (analista finanziario) aveva in parte frenato la carriera da calciatore. E sicuramente dovrà andare per gradi: oggi il suo cartellino costa poco meno di 3 milioni ma intanto la prima chiamata nella nazionale di Herrera è arrivata, con tanto di esordio a 6 minuti dalla fine, nello scorso mese di marzo. L’Europa lo guarda, perfino la FIFA ne ha parlato segnalandolo come secondo calciatore professionista più veloce del mondo (sarebbe in grado di raggiungere i 35 km/h come velocità di punta palla al piede) davanti a Messi e Ronaldo e dietro soltanto all’asso gallese del Real Madrid.

Jurgen Damm – Goals & Skills [VIDEO]

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