ANAGRAFICA

Nome: Jordy

Cognome: Clasie

Data di nascita: 27 giugno 1991

Club: Feyenoord

Nazionalità: Olandese

 

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Centrocampista centrale

Ruolo alternativo: Regista

Ruolo potenziale: Trequartista

Punti di forza: La gestione della palla tra i piedi, la velocità di esecuzione dei passaggi e relativa precisione, la visione di gioco e anche la personalità. Rapido nelle scelte e anche sufficientemente “tignoso” per giocare nella zona più delicata del campo nonostante sia stato anche schierato in passato da ala destra atipica.

Punti deboli: La conquista del campo palla al piede, l’ultimo passaggio nel quale ancora migliorare tantissimo, il senso del gol e i duelli corpo a corpo vista anche la sua stazza di costruttore di gioco di appena un metro e 69 centimetri.

 

POTENZIALE

Campionato ideale: La Premier League sarebbe il suo habitat naturale: c’è tempo per le giocate, per organizzare la manovra, per tenere la sfera tra i piedi. Ed esaltare le qualità tecniche di Clasie, che in fondo non è che un giocatore di enorme intelligenza che sa far girare la palla anche e soprattutto in orizzontale utilizzando entrambi i piedi. Sarebbe da vedere anche in Italia, in un campionato che ne dovrebbe forgiare il temperamento e forse anche esaltare le qualità nello stretto soprattutto nelle uscite dalla difesa, fondamentali nel campionato di Serie A.

Chi ci ricorda: Jordy Clasie è indiscutibilmente un piccolo Wesley Sneijder prima maniera. Ovvero quel calciatore di buona classe che tende a catalizzare palloni che nel calcio olandese vengono consegnati direttamente nei piedi dalla difesa. Lì la qualità non viene necessariamente utilizzata in avanti, intuizione che ebbe Mourinho con Sneijder dopo il flop al Real Madrid. Ecco, Clasie in prospettiva potrebbe anche alzare teoricamente il proprio raggio d’azione, anche se non possiede quelle capacità di fine azione che ha l’illustre connazionale.

Dove può arrivare: La crescita continua, ma al momento la pecca è proprio che si limita all’Eredivisie e sempre e solo in una squadra che al massimo in campo internazionale può vedersela in Europa League come il Feyenoord. In questo non è fortunatissimo, perché non può ancora essere messo alla prova ad altissimi livelli. In Nazionale però s’è già visto e si sono viste le sue capacità di reggere l’urto. Insomma, è pronto per il primo salto, magari intermedio: non a caso si erano interessate a lui Everton e Fiorentina.

 

SEGNI PARTICOLARI

In patria, si sa, si esagera sempre: fin da quando ha esordito nella massima serie, Clasie è conosciuto con l’appellativo “The Dutch Xavi”, il Xavi olandese. Però paradossalmente viene definitivo sugli almanacchi come incontrista. Bene, la verità sta nel mezzo, lo spagnolo, anche a inizio carriera, era un calciatore dal ricamo facile e preciso, geometrico all’ennesima potenza, pulitissimo nel calcio. Per Clasie il discorso è diverso: più mobile e più compatto muscolarmente, può fare il percorso fatto bruciando le tappe da Verratti. Il ruolo è quello e le movenze non sono così diverse. Per scomodare i mostri sacri c’è ancora tempo…

 

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