Italia-Inghilterra è andata come sappiamo: 2-1 per noi, con gol decisivo di Mario Balotelli che adesso, con il suo consueto spirito naif, si diverte pure a chiedere un bacio alla Regina qualora fossimo noi a salvarla, invece che Dio

Due anni fa, alla vigilia della sfida degli Europei che ci avrebbe visto vincere ai rigori, con il famoso cucchiaio di Pirlo, su Gq si confrontarono il direttore Gabriele Romagnoli e Ivan Zazzaroni. Argomento: le prospettive della partita. Alcune valutazioni hanno un senso ancora oggi, forse ancor più di quel che ebbero in quel momento. Per Romagnoli, firma di Repubblica, in questi giorni inviato in Brasile, avrebbe vinto l’Inghilterra, soprattutto grazie al peso negativo del nostro Super Mario: “E gli occhi, ce li hai Zazza? Tre partite, non ne ha decisa una. Ha solo chiuso con l’Irlanda”. Senza contare che “a centrocampo Gerrard se li mangia tutti”. Più ottimista l’opinionista della Rai, che propendeva per una mossa che tradisce la sua confessa bolognesità: “C’è la soluzione Thiago Motta. Ossia: tenerlo fuori. E mettere Diamanti. Non fa ruotare il rombo ma ha un gran piede, torna a chiudere, tira, fa assist. E non avrebbe paura di giocare dal primo minuto una gara dentro o fuori. A Bologna è maturato definitivamente”. Ma oltre al fantasista emigrato in Cina, a contare davvero era il Ct dell’Inghilterra, oggi ancor più nella polvere di ieri (a meno di un miracolo nell’ultima giornata del Mondiale): “Io ho un’arma segreta. Hodgson in panchina da loro. Non ce la può fare”. Nessuno dei due azzeccò il punteggio: Inghilterra vincente ai supplementari e Italia su un comodo 2-0. Firmato, secondo Zazzaroni, da Marchisio e Balotelli. Due anni dopo, incredibilmente, il pronostico si avvera quasi per intero. Chapeau.

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