Il match di Champions League contro il Bayer Leverkusen ha confermato il brutto momento della difesa giallorossa, mai così in difficoltà dall’avvento di Rudi Garcia

C’era una volta la difesa. Se dovessimo dare un titolo all’attuale momento della Roma, questa frase calzerebbe a pennello senza nessun dubbio. La gara di Champions League contro il Bayer Leverkusen ha confermato il brutto momento della retroguardia giallorossa in questa prima parte di stagione. Il pacchetto arretrato è sempre stato fondamentale per tutte le compagini allenate da Rudi Garcia che, fin dal suo avvento, ha costruito i successi proprio sulla compattezza della difesa. Ma quest’anno, quello della svolta, qualcosa sembra essersi inceppata, con gli uomini in giallorosso non in grado di assicurare quella sicurezza necessaria per puntare a vincere qualcosa di importante. Nelle tre stagioni marchiate Garcia, la difesa giallorossa ha cambiato sempre protagonisti, con risultati che da positivi si stanno trasformando in negativi. Numeri impietosi, che andiamo a snocciolare approfondendo le prestazioni del cosiddetto quartetto difensivo.

Stagione 2013/14
Maicon, Benatia, Castan, Dodò (Torosidis)

difesa roma stagione 13-14Dopo la disastrosa annata precedente, all’ombra del Colosseo arriva un francese tutto lavoro e grinta. Si chiama Rudi Garcia, proviene dal Lille, dal viso simpatico, ma allo stesso duro. Dal ritiro estivo, tra lo scetticismo generale della gente di fede giallorossa che ha in mente ancora la Coppa Italia persa contro la Lazio, il neo trainer inizia a lavorare proprio dalla difesa. Dall’Udinese arriva Mehdi Benatia, uno dei migliori centrali della Serie A, che viene affiancato ai confermati Castan, Dodò, Balzaretti e Torosidis. Sulla fascia destra, invece, da registrare l’inserimento di Maicon, reduce da una pessima esperienza al Manchester City mentre a sinistra arriva il promettente Jedvaj ( a gennaio viene preso in prestito il brasiliano Toloi). In porta ci va De Sanctis, prelevato dal Napoli. Le cose, sin dalla prima giornata vanno alla grande, con la Roma protagonista fino all’ultimo e brava a combattere contro la Juventus dei record che, a maggio vincerà il suo ennesimo Scudetto grazie ai 102 punti conquistati proprio ai danni dei capitolini. La bella stagione giallorossa è basata sui numeri difensivi, spaventosi, ma in positivo: in 38 gare, De Sanctis deve raccogliere in fondo al sacco solo 25 palloni, due in più della miglior difesa del campionato, quella della Juventus. L’allora retroguardia, oltre ad essere protetta da un centrocampo tutta corsa e sostanza, aveva in Benatia un leader imprescindibile anche quando c’era da attaccare. Il marocchino, infatti, in 37 gare ufficiali, è andato a segno ben 5 volte.

Statistiche 13-14

 

Stagione 2014/15
Maicon (Florenzi), Manolas, Yanga-Mbiwa (Astori), Holebas (Cole)

difesa roma stagione 14-15Dopo aver sfiorato la vittoria del campionato, la Roma decide di cambiare pelle. Promossi a pieni voti i vari De Sanctis e Castan, il tecnico Rudi Garcia deve fare i conti con i gravi problemi di salute di Castan e dal calvario continuo di Balzaretti. Arrivano alla corte del francese, così, i greci Manolas e Holebas, l’italianissimo Davide Astori, oltre al parametro zero Cole e al transalpino Yanga-Mbiwa (a gennaio l’acquisto di Spolli dal Catania). Per tanti arrivi, però, c’è da censire anche la cessione dolorosa di Benatia, finito al Bayern Monaco per una cifra vicina ai 32 milioni di euro. Insomma, una nuova vita per la retroguardia romanista che, malgrado una partenza a razzo, deve fare i conti con l’ostacolo Champions League e con prestazioni al di sotto delle aspettative. Passare da un pacchetto arretrato collaudato a uno nuovo di zecca non è mai facile, anche perché nel calcio l’unico reparto da non stravolgere del tutto rimane proprio la difesa. Una scelta infelice, così, quella del club giallorosso che, alla fine di una stagione travagliata, si posiziona seconda in campionato alle spalle della solita Juventus, ma con un reparto arretrato che in 38 gare annovera la bellezza di 31 reti subite, sei in più della stagione precedente. Un peggioramento di numeri che collima con le 14 reti incassate in 6 match di Champions League, frutto soprattutto dell’1-7 subito in casa contro il Bayern Monaco. A tutto questo ci si aggiungono, altresì, i 6 palloni in fondo al sacco raccolti in Europa League in soli 4 incontri. Numeri negativi che evidenziano la mancanza di un difensore con la D maiuscola, capace di spronare i compagni in quei difficili frangenti di una partita.

Statistiche 14-15
Stagione 2015/16
Torosidis (Maicon), Manolas, Rüdiger, Digne
difesa roma stagione 15-16Altro giro, altra rivoluzione per la Roma sempre capitanata da Rudi Garcia. Anche nell’estate appena trascorsa, Trigoria somiglia più a un aeroporto che a un centro sportivo, per un via vai impressionante. In difesa, così, arrivano il francese Digne, voluto fortemente dal tecnico transalpino, il tedesco Rüdiger, oltre a Emerson Palmieri, Gyömber. In porta, invece, spazio a Wojciech Szczęsny, classe ’90 acquistato in prestito dall’Arsenal. Arrivi che hanno fatto da contorno alla cessioni rappresentate da Yanga-Mbiwa, Holebas, Astori e Romagnoli, giovane che poteva certamente fare comodo. In questa primissima parte di stagione di A, la Roma ha subito la bellezza di 10 gol in 8 partite, 4 in più di Inter e Fiorentina e 1 in meno del Verona, terz’ultimo in graduatoria. In Champions League le cose vanno peggio: in 3 incontri disputati, ben 8 reti sono state siglate dagli avversari. La cosa che colpisce in questi tre anni di Roma targata Garcia è la mancanza di difensori italiani, eccezion fatta per Astori, arrivato nella stagione 2014/15.

Statistiche 15-16

* formazioni create con footballuser.com
** statistiche Wikipedia

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