Agosto 2011: il campione dell’Inter Sneijder dovrebbe partire. E invece resta e segna

Sabato 6 agosto 2011. Il tifoso dell’Inter si sveglia con il cuore in gola per il derby di Supercoppa che vivrà alle ore 14. Si gioca a Pechino, i nerazzurri vorrebbero far capire che dopo i fasti del Triplete e un po’ di casini successivi, con Gasperini si torna a una sana e tranquilla competitività. Ma andando all’edicola e acquistando la Gazzetta dello Sport, già dalla prima pagina gli viene comunicato che Sneijder è ormai del Manchester City per 36 milioni di euro. Affare fatto, sicuro, non lo si può sparare in quella maniera se non si ha una fonte altamente attendibile. E invece no, l’olandese rimarrà a Milano, Manchester non la vedrà e con l’Inter giocherà ancora un anno e mezzo. Con alterne vicende, legate soprattutto a problemi fisici e di comunicazione con la società, che non approverà certi suoi modi, fino ad emarginarlo progressivamente.

Un talento vero, quello di Sneijder, che si conferma proprio in Cina, dove l’Inter perde 2-1 ma il suo gol su punizione è un autentico gioiello. Ma in quella giornata, oltre all’amarezza per la Supercoppa alzata dai cugini, il supporter di fede interista legge anche altre ipotesi di mercato tra il preoccupante e l’allettante. Eto’o non insensibile alla mega offerta russa (che si concretizzerà e il camerunense approderà all’Anzhi). Gli arrivi possibili di Tevez, Kucka, Casemiro e Lucas che diventeranno impossibili per svariate ragioni.

Sì, proprio un’orribile giornata per un tifoso dell’Inter e anche per Gasperini.

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