Denis Suarez è di proprietà Barcellona e sta già facendo grandi cose al Siviglia.

ANAGRAFICA

Nome: Denis

Cognome: Suarez Fernandez

Data di nascita: 6 gennaio 1994

Club: Siviglia

Nazionalità: Spagnola

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Centrocampista costruttore

Ruolo alternativo: Ala tattica

Ruolo potenziale: Trequartista

Punti di forza: Il piede vellutato, la tranquillità nel gestire il pallone tra i piedi, il senso del gioco e la misura del tocco di palla: tutte caratteristiche tipiche dell’archetipo del calciatore spagnolo moderno.

Punti deboli: Prima ancora che la tenuta fisica che viene richiesta nel giocare dentro il campo (lui che nasceva ala tecnica) c’è molto da lavorare sul senso tattico e sui tempi di gioco nelle ripartenze. In parte penalizzato dalla modesta rapidità di base che fa da paradosso rispetto alla spiccata rapidità di pensiero messa in mostra soprattutto nell’ultimo anno e mezzo a Siviglia, anche in campo internazionale nella scorsa Europa League.

POTENZIALE

Campionato ideale: La Liga, non a caso, dopo essere emigrato in Inghilterra ad appena 17 anni quando il Manchester City lo portò via al Celta Vigo, dove faceva già cose impressionanti da sottoetà nella squadra “riserve”. Oltremanica ha forgiato lo spirito, sempre piuttosto dimesso e poco combattivo, senza riuscire a esordire ufficialmente nella prima squadra diretta allora da Roberto Mancini ma con qualche sprazzo di classe in prestigiose amichevoli estive. La chance non arriva e ne approfitta il Barcellona, anche lui a parametro zero, nel 2013: prestito annuale poi rinnovato a biennale a favore del Siviglia che se lo tiene stretto e che di fatto lo ha messo al centro del nuovo progetto tecnico dopo la partenza di Ivan Rakitic proprio in direzione azulgrana. E qui Denis Suarez ha subito dimostrato di valere un posto al sole nel contesto delle migliori squadre iberiche: il calcio a lui più congeniale. Ma anche con i ritmi che ci sono in Serie A potrebbe fare grandissime cose.

Chi ci ricorda: L’abbiamo scritto: il tipico centrocampista offensivo spagnolo che fa della qualità il proprio modo di interpretare il calcio. Il primo Iniesta aveva già questa duttilità, maturata con il tempo e con la convinzione (oltre che con il contesto del grande Barcellona e della magnifica generazione delle Furie Rosse). In realtà, senza essere blasfemi, Denis Suarez ha vagamente quel modo di stare in campo tipico di David Beckham, anche lui nato ala tattica ma già predestinato a lasciare il segno in quel Manchester United che lo lanciò nei grandissimi palcoscenici. Ecco, il lancio e la perfezione balistica non sono le stesse, Denis Suarez gradisce giocare sul corto o palla nei piedi, però l’estetica è quella in un certo senso.

Dove può arrivare: Prima di tutto, al Barcellona, tuttora proprietario dell’intero cartellino e determinato a non perdere per strada uno dei possibili gioielli del futuro prossimo venturo (Denis Suarez non è catalano, è galiziano, ma di certo i dirigenti non sofisticheranno troppo su questo). Siviglia è il luogo della maturazione, poi verrà la prova del nove in una squadra che sta cambiando pelle e che dunque gli darà la grandissima chance di diventare il perno del rinnovamento strutturale che è già in corso d’opera.

SEGNI PARTICOLARI

Denis Suarez attende ancora la chiamata della nazionale maggiore, ma intanto gli Xavi e gli Xabi Alonso iniziano a farsi progressivamente da parte. L’appuntamento non tarderà a venire, anche perché il giovane galiziano (gennaio ’94) ha inanellato tutta la serie delle nazionali giovanili iberiche: 29 presenze in tutta la trafila che è andata dalla Under 17 alla Under 21. Soltanto 6 le reti, può fare molto meglio e non limitarsi alla fase di rifinitura. Questo è uno dei crocevia per il prossimo passo in avanti.

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