Figlio d’arte, campioncino ancora inespresso, ancora sotto il controllo del Real Madrid, Denis Cheryshev era una grande promessa che sta provando a rimettersi ai livelli che ci si attendeva: i numeri non gli mancherebbero.

 

ANAGRAFICA
Nome: Denis
Cognome: Cheryshev
Data di nascita: 26 dicembre 1990
Club: Villarreal
Nazionalità: Russia

 

CARATTERISTICHE
Ruolo naturale: Ala sinistra
Ruolo alternativo: Ala destra
Ruolo potenziale: Seconda punta
Punti di forza: La guida della palla in corsa, la velocità nel breve, la capacità di puntare l’uomo: tutte doti chiaramente utili all’esterno offensivo come concepito nel calcio moderno. Cheryshev sulla carta lo è, ma il Real Madrid con il prestito al Villarreal è come se avesse effettuato l’ultima chiamata.
Punti deboli: La partecipazione al gioco, la visione periferica che aiuta i meccanismi della squadra, la freddezza sottoporta. Alcuni di questi aspetti si possono lavorare, altri bisogna ammortizzarli perché difficilmente modificabili. Fanno parte del DNA del calciatore.

 

POTENZIALE
Campionato ideale: Paradossalmemte, quello inglese. La Premier, dove viene chiesto l’uno contro uno in fascia, dove non vengono chiesti rientri sistematici, dove si attaccano sovente spazi che nei campionati “latini” storicamente latitano. È vero che la Spagna ha sempre un po’ fatto discorso a sé sotto questo punto di vista, ma è anche vero che probabilmente a Cheryshev servirebbe uscire da un ambiente dal quale forse si sente adesso schiacciato. Certo il rischio di fare la fine di Bojan Krkic esiste davvero.

Chi ci ricorda: Un incrocio tra il MacManaman del Real e il Krasic che fece innamorare la Juventus. Con il fatto però che la scuola calcistica è quella spagnola e il sangue è quello russo: un mix non facilmente coniugabile perché giocare a due tocchi e avere mentalità piuttosto rigida (e testa bassa) non sono proprio due livelli di grigio attigui. Servirà il giusto allenatore nel giusto ambiente. Perché adesso per Cheryshev è anche questione di trovare definitiva fiducia nei propri mezzi dopo la parentesi non felicissima in prestito al Siviglia.

Dove può arrivare: L’obiettivo, in una generazione non proprio colma di talenti a parte i lampi di Dzagoev e Kokorin, può essere quello di diventare uno dei nuovi giocatori di riferimento del calcio russo nel continente europeo (tanti di costoro restano a giocare in patria, dove economicamente oggi c’è una soddisfazione pari o superiore ai maggiori campionati europei). Non un obiettivo da poco, visto che i prossimi mondiali saranno proprio in Russia e che Fabio Capello è chiamato a cercare elementi di talento e fantasia dentro una squadra quadrata all’eccesso.

 

SEGNI PARTICOLARI
Figlio d’arte, Denis Cheryshev ha praticamente sempre seguito il padre (centravanti con passaporto anche spagnolo, come il figlio) nelle avventure a Gijon e Burgos: il padre in prima squadra, lui nelle giovanili osservato speciale per le grandi doti fin da ragazzino. Una corsa vinta senza patemi dal Real Madrid che nella trafila giovanile ha sempre fortemente creduto in lui. La risposta sul campo è stata più che buona fino alla squadra B (il Real Castilla), poi l’annebbiamento con il salto nel calcio dei club adulti e l’attesa della rinascita.

 

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