In Lega Pro, il protagonista della giornata è Dario Venitucci del Santarcangelo

Il Santarcangelo ha perso mercoledì sera in casa in un recupero ma questa storia che andiamo a raccontare si riferisce a qualche giorno prima. Alla vittoria della squadra gialloblù in casa contro la Lucchese. Al 90′ la squadra di Zauli perdeva 0-1, due gol nei minuti di recupero hanno ribaltato risultato, sensazioni, emozioni. Una giostra di stati d’animo per cui ancora, in ogni parte d’Italia, si ama il gioco più bello del mondo. E un giostraio d’eccezione: Dario Venitucci.

Dario Venitucci è un classe ’87 che fa parte di una generazione che con la maglia della Juventus nelle giovanili ha vinto tutto. Compagno di squadra di Lanzafame, Giovinco e De Ceglie, ebbe la fortuna di debuttare anche con la prima squadra in Serie B: 6 presenze. È una di quelle storie per le quali la Serie B della Juventus è una svolta positiva in una carriera che altrimenti avrebbe fatto fatica a raggiungere le vette così presto. Dario Venitucci era un centrocampista centrale, almeno secondo Deschamps, che col tempo ha imparato anche a fare la mezzapunta di destra. Dopo quella esperienza bianconera ha girato la B per qualche anno tra Treviso, Avellino e Mantova. Poi il salto di categoria, ma verso il basso e tanta Lega Pro, sempre da protagonista: Arezzo, Bassano, Carrarese e due volte Foggia, prima di arrivare al Barletta. La fortuna non lo ha assistito negli ultimi anni e ha dovuto fare le valigie da realtà disastrate dal punto di vista economico come Foggia prima e Barletta poi.

Nella scorsa stagione con il Barletta aveva realizzato 4 gol. Dario Venitucci è uno dalla realizzazione mai banale. Con il Santarcarngelo ha realizzato quella doppietta che un po’ sa di storia: due gol in 100 secondi, uno su rigore e uno nel forcing finale con una deviazione sotto porta. Il Santarcangelo s’era quasi abituato all’idea di doverla perdere, poi Venitucci. Calciatore dal tasso tecnico elevato, capace di grandi giocate e di freddezza su calcio di rigore: la partita con la Lucchese l’ha riaperta così. Immaginate una scena da film: la squadra che perde, il protagonista che prima pareggia e poi realizza il gol della vittoria sul gong. Come nel migliore (o peggiore, dipende dai vostri gusti cinematografici) film americano sul basket o sull’hockey su ghiaccio. Come un film a cui ancora manca il finale.

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