ANAGRAFICA

Nome: Daniele

Cognome: Rugani

Data di nascita: 29 luglio 1994

Club: Empoli

Nazionalità: Italiana

 

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Difensore centrale

Ruolo alternativo: Terzino destro

Ruolo potenziale: Mediano

Punti di forza: Il senso tattico, la lettura delle situazioni, il piede dolce (destro) ben sopra la media rispetto ai centrali difensivi che siamo abituati a vedere crescere in Italia, la serietà professionale, la conduzione del pallone a testa alta, la struttura fisica adattissima per i requisiti generalmente richiesti dai top club per giocare in ultima linea davanti al portiere.

Punti deboli: La lentezza nel breve (sulla quale si può lavorare), la lentezza negli scarichi in ripartenza (questione di esperienza e sicurezza nei propri mezzi), in generale la gestione dei corpo a corpo ai quali preferisce di gran lunga gli uno contro uno “di posizione”.

 

POTENZIALE

Campionato ideale: La Serie A non l’ha sofferta per nulla, a dimostrazione del fatto che il lucchese Rugani è difensore per caratteristiche totalmente tagliato per i dettami tecnici e tattici del massimo campionato italiano. Oltretutto aveva già fatto cose egregie alla stagione d’esordio in Serie B (l’anno passato, sempre a Empoli: premiato miglior giovane calciatore della categoria). Immaginarlo quindi all’estero non ha senso, anche se in Premier League stanno tornando per la maggiore i difensori che sappiano usare il cervello e non soltanto il fisico. Certamente Rugani ha le carte per diventare un vero calciatore di caratura internazionale, ma tempo al tempo…

Chi ci ricorda: Tempismo, pulizia di gioco, un’innata capacità di guidare la difesa: puntando molto in alto, Rugani può diventare il nuovo Nesta. Cioè un difensore che ci mette intelligenza prima che foga, personalità prima che tackle a tutto campo. Caratteristiche che solitamente fanno la fortuna di intere generazioni di colleghi che nel calcio di una volta avrebbero potuto fare gli stopper e mai il libero. I primi esaltano i tifosi, i secondi portano i risultati spesso lavorando nel silenzio.

Dove può arrivare: Innanzitutto alla Juventus. Che non è proprio poco nell’attuale palcoscenico nostrano. E lì mettersi nuovamente alla prova dimostrando di poter salire di livello senza intoppi di anno in anno. A vent’anni significa molto: per Rugani passare in bianconero proprio nel mezzo del ricambio generazionale del reparto che ha dominato in Italia per oltre tre anni facendo anche da perno per la Nazionale italiana vuol dire poter avere la chance giusta al momento giusto. E nel giro azzurro, con Antonio Conte, ci è praticamente già entrato.

 

SEGNI PARTICOLARI

Toscano di Lucca cresciuto calcisticamente nel sempre florido vivaio dell’Empoli (addirittura superiore a quello della Fiorentina, se valutato nell’ultimo decennio) ha avuto gli occhi dei top team italiani fin da quando giocava nella categoria Giovanissimi a soli 14 anni. I bianconeri hanno poi anticipato tutti assicurando la metà del cartellino di Rugani al compimento del 16mo anno portandolo anche per una stagione formativa nella propria formazione Primavera dove era allenato da Marco Baroni e vinse, giocando da primo marcatore di destra nella difesa a tre, la Coppa Italia di categoria. Quindi non proprio nel suo ruolo ideale, perché dovesse giocare oggi in un’ipotetica difesa a tre (per esempio in Nazionale, perché in Serie A sembra rapidamente entrata e poi uscita dalle mode) Rugani farebbe il Bonucci della situazione.

 

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