La prima volta di un nuovo Ct: solo il grande Dino partì bene: successe ad Anfield Road contro il Galles.

C’è un filo comune che attraversa la vita azzurra da Fulvio Bernardini in poi, cioè da metà degli anni ’70. Cambiano i Ct, alcuni poi faranno anche bene e qualcuno pure benissimo laureandosi campioni del mondo come Bearzot e Lippi, ma la partenza è sempre negativa. Di conseguenza, se Antonio Conte vuole trovare esempi nel passato, deve ricorrere all’unico che invece è scattato bene dai blocchi: Dino Zoff. Esordio per le qualificazioni europee contro il Galles e partita a Liverpool, nel mitico Anfield Road. I nostri avversari ci spianano la strada, per la verità. Su un cross di Panucci, decisamente innocuo, il difensore Coleman, militante nel Fulham (all’epoca in terza serie), sceglie di stoppare il pallone e lo fa in modo talmente maldestro da compiere due operazioni: manda fuori giri il portiere Jones, intento a uscire; e quel che è peggio consegna la sfera a Fuser che non ha alcuna difficoltà a metterla nella porta sguarnita. La rete del definitivo 0-2 è invece straordinaria: un’azione tutta in velocità, avviata da un recupero di Di Francesco e conclusa da Christian Vieri, bravissimo nel far seguire all’aggancio uno spunto che lascia basito il difensore e lo porta a una facile battuta a rete.

Il risultato consegna 3 punti importanti per la qualificazione europea e – soprattutto – denota quella che sarà una dimensione tipica della Nazionale di Zoff, capace di estrarre il massimo anche da prestazioni non particolarmente elevate qualitativamente. Ma la vera notizia è che il Ct si inserisce nel solco tracciato da Cesare Maldini ai Mondiali di Francia terminati pochi mesi prima, con la staffetta tra Alessandro Del Piero e Roberto Baggio. Una scelta di continuità che invece Conte non ha per quanto riguardo i convocati dell’attacco, con la rumorosa esclusione di Mario Balotelli

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