Con la maglia della nazionale il futuro è garantito ed Eriksen sarà sempre più al centro del progetto. Il talento danese è pronto per il passaggio chiave della sua carriera

 

ANAGRAFICA

Nome: Christian 

Cognome: Eriksen

Data di nascita: 14 febbraio 1992

Club: Tottenham

Nazionalità: Danese

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Mezzapunta centrale

Ruolo alternativo: Ala destra/sinistra

Ruolo potenziale: Regista

Punti di forza: La tecnica individuale e la visione periferica del gioco, il destro soprattutto nei traversoni, la dote di saper muovere il pallone con naturalezza con entrambi i piedi, lo sfruttamento degli spazi a disposizione, la protezione palla e l’intelligenza tattica.

Punti deboli: La presenza in partita, una certa cattiveria negli ultimi 30 metri e nei contrasti fisici, il fatto che tende a piacersi talvolta decelerando il gioco oltre ad aver perso momentaneamente la sua storica capacità di affrontare con piglio gli avversari in uno contro uno.

POTENZIALE

Campionato ideale: Eriksen si trova dunque in Premier League, tra i migliori interpreti per qualità e classe del torneo considerato il numero uno al mondo. Cosa chiedere di meglio? Difficile dire. Certo avesse nel 2013 accettato la spietata corte del Borussia Dortmund di Klopp al massimo delle sue potenzialità invece che finire in un tritacarne quale è il Tottenham (squadra senza dubbio di livello, ma con continue rivoluzioni tecniche e gestionali) forse tutti lo conoscerebbero ancora meglio. Per fare benissimo in un eventuale approdo italiano dovrebbe a quel punto puntare tutto sull’elemento relativo alla classe, al talento, anche perché ovunque vada diventerebbe una pedina centrale nell’economia del gioco (con di conseguenza sistemativi raddoppi ai propri danni). Nel gioco in velocità forse è dove si espresso fin qui meglio, prendendo come contro esempio il percorso nella sua nazionale danese dove praticamente cuce il gioco, molto bene per la giovane età, restando sempre però piuttosto ai margini. Senza catturare quindi l’occhio con ciò che sa fare meglio.

Chi ci ricorda: Da quando ha 17 anni, enfant prodige del calcio scandinavo “catturato” al solito dagli osservatori dell’Ajax che lo prelevano dall’Odense, era sulla bocca di tutti come il nuovo Michael Laudrup (ovvero colui che dagli anni ’80 in avanti viene ritenuto il miglio calciatore mai prodotto dalla Danimarca). In effetti di Laudrup mostrava nelle prime apparizioni quella capacità di attaccare gli avversari con la palla attaccata al piede improvvisando anche irresistibili serpentine. Quando però entra con stabilità nel circuito del calcio adulto dell’Eredivisie mette in mostra anche capacità diverse che vengono approfondite dai tecnici con cui lavora in Olanda (Frank De Boer e Martin Jol): il senso del gioco collettivo, i movimenti senza palla, la sagacia nel trattenere la palla tra i piedi studiando il gioco. Non a caso adesso in patria si parla piuttosto del nuovo Sneijder o del nuovo Van der Vaart (non proprio azzeccandoci). I dati 2014/15 parlano chiaro: 10 reti e 2 assist in campionato, più finalizzatore e creatore di situazioni di gioco che assistman. Praticamente un Kakà senza i tratti sudamericani. Questo potrebbe diventare se la parabola di crescita proseguirà ancora.

Dove può arrivare: Il Tottenham è già un gradino piuttosto alto, ma in tanti pensano ad Eriksen. E sono club di livello ancora superiore. Per esempio il Bayern Monaco che lo studia da 3 anni o il Milan che deve strutturare un rilancio su basi serie o addirittura il Manchester City. Sarà quello, quando avverrà il passaggio chiave, perché con la maglia della nazionale il futuro è garantito ed Eriksen sarà sempre più al centro del progetto. L’impressione è che il giocatore sia di quelli che corrispondono a pieno il progresso delle tappe che giungono davanti a mano a mano, sempre da protagonista assecondando anche il processo di maturità calcistica.

SEGNI PARTICOLARI

L’esordio europeo con la maglia dell’Ajax avviene proprio in Europa League nella partita dei sedicesimi 2009/10 contro la Juventus di Zaccheroni, appena un mese dopo il battesimo in campionato contro il NAC Breda. Eriksen impatta ottimamente la partita, giostrando appunto da attaccante esterno che dribbla e spedisce la palla in mezzo. Caratteristica che con il tempo è andata gradualmente perdendosi, sulla quale però qualcuno potrebbe tornare a puntare in un futuro molto prossimo.

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