Attaccante proveniente dalla Polonia, Arkadiusz Milik è di proprietà del Bayer Leverkusen e sta facendo un ottimo prestito formativo all’Ajax

ANAGRAFICA

NomeArkadiusz

CognomeMilik

Data di nascita: 28/2/1994

Club: Ajax

Nazionalità: Polacca

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Centravanti

Ruolo alternativo: Seconda punta

Ruolo potenziale: –

Punti di forza: L’innato senso del gol, il calcio forte e preciso di sinistro, la buona visione di gioco per essere un uomo d’area, la tecnica di base, la fame agonistica. Milik è oltretutto dotato di una buonissima velocità di base considerato il suo metro e 88 centimetri di altezza.

Punti deboli: Da migliorare assolutamente la partecipazione tattica, nonché l’attenzione alla linea del fuorigioco: spesso si fa attirare dalla voglia di aggredire la porta. Anche il tiro dalla media distanza può crescere ancora, come dimostra la sua capacità di base di calciare preciso e tagliato da fermo. In movimento però il discorso cambia.

POTENZIALE

Campionato ideale: Italia e Germania. Serie A e Bundesliga. Non a caso il suo cartellino è di proprietà del Bayer Leverkusen che in lui vedeva le doti giuste per il massimo campionato tedesco. Milik però ha una forte personalità che lo ha spinto ad accettare il passaggio all’Ajax anche a fronte di un diritto di riscatto pari a 5 milioni a favore degli olandesi. Lasciare la Bunsesliga (ma con 0 presenze nel Leverkusen) è una scelta forte di questi tempi. Ecco allora che la Serie A potrebbe essere un giorno un lido migliore rispetto sia a Premier che Liga, perché Milik è un attaccante vecchia maniera, abbastanza bravo nel gestire i corpo a corpo e soprattutto molto lesto a battere a rete palloni vaganti e velenosi in area di rigore.

Chi ci ricorda: In patria il suo nome viene accostato ovviamente a quello di Lewandowski. La strada è ancora lunga, anche perché il discorso relativo al modo di stare in campo, da quando è passato all’Ajax, ricorda molto quello che in Olanda aveva Ibrahimovic: lo svedese spaziava a fianco anche di un’altra punta centrale. Insomma, Milik è ancora al bivio ma è uno di coloro a cui piace anche rischiare la giocata e soprattutto grazie al suo delicato e talentuoso sinistro se la cava molto bene anche quando deve giocare il pallone sul fondo lavorandolo per servirlo poi a centro area. Dipenderà insomma da cosa vedranno in lui i tecnici che troverà negli anni più significativi della carriera.

Dove può arrivare: Ad altissimi livelli. Anche perché di striker moderni c’è grande fame in giro, e se le cose girano bene sono anche poi quelli che si prendono i titoli dei giornali. Con l’Ajax ha fatto il passo dell’esperienza internazionale tra Champions (1 gol) e Europa League (fin qui 3 gol). Ha già esordito con la nazionale polacca, vanta un record di 11 reti in altrettante partite con la Under 21. Ha quindi molto dalla sua, e tra due anni, dopo essere ancora cresciuto con l’Ajax (sia in mentalità che in tecnica di gruppo) sarà pronto per nuovi lidi, possibilmente ultramilionari.

SEGNI PARTICOLARI

Milik è nato a due passi dal confine a sudovest con l’Austria e infatti il suo modo di giocare ricorda alcuni grandi attaccanti degli anni d’oro del calcio centroeuropeo. Tremendo sottoporta, freddo davanti al portiere, il giovane polacco è cresciuto in realtà marginali del calcio polacco conquistando l’interesse del Leverkusen soprattutto grazie ai gol. Pagato 2,5 milioni di euro dal club tedesco (che lo rivenderà al doppio, un affare ma non proprio un affarone), il suo cartellino in origine valeva circa 50.000 euro. E già nelle selezioni minori aveva fatto colpo con la maglia del suo paese. Poi è venuta la crescita fisica, impressionante anche solo negli ultimi 3 anni quando è praticamente cresciuto di altri 9 centimetri dandogli così anche la chance di farsi valere di testa, non proprio una sua specialità.

CONDIVIDI