Paragonato a Messi, ma molto diverso: chi è Alen Halilovic, il figlio d’arte che il Barcellona ha voluto a tutti i costi

 

ANAGRAFICA

Nome: Alen

Cognome: Halilovic

Data di nascita: 18 giugno 1996

Club: Barcellona

Nazionalità: Croata

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Trequartista

Ruolo alternativo: Attaccante esterno

Ruolo potenziale: Regista

Punti di forza: Lo stile innato nel guidare la palla, il tocco mancino, il dribbling e la rapidità di esecuzione: esteticamente un calciatore di quelli che fanno girare la testa, ma anche intelligente e dotato di buona visione di gioco la quale gli permette di eccellere negli assist.

Punti deboli: Può e deve migliorarsi nel gioco di prima intenzione, mentre sul discorso della massa può lavorare per migliorare lo stress da contatto fisico. Da perfezionare la sua freddezza in zona gol, dove può imparare ad essere più cinico e concreto senza scadere nell’egoismo tipico di questo genere di calciatori sopra categoria rispetto al resto della propria generazione.

POTENZIALE

Campionato ideale: Difficile dire, perché i giocatori dotati naturalmente per il calcio di fantasia e velluto vanno in genere davvero bene dappertutto. Considerato però che Alen Halilovic è un grande solista e ottimo palleggiatore che si sta facendo le ossa nel Barcellona B e dunque con un gioco assolutamente peculiare, la Spagna gli può dare davvero tantissimo. Ma attenzione: la sua velocità che è anche rapidità di pensiero gli permette infatti di gestire e avviare benissimo azioni personali negli spazi: immaginandolo in una Premier inglese di alto livello lo si può forse immaginare al top negli anni della maturità della sua carriera.

Chi ci ricorda: I titoli dei giornali catalani e croati hanno sempre parlato del “Messi europeo”. L’argentino però è sempre in fondo stato un attaccante, da giovanissimo schierato anche come punta esterna da Rijkaard, quindi calciatore sempre votato alla ricerca della porta. Alen Halilovic non è questo profilo qui, anche se il baricentro, la reattività, quel piede mancino e molto altro possono ricordare vagamente Messi. In ogni caso l’equivoco andrà risolto anche se sembra che il Barcellona abbia le idee molto chiare: in lui vedono come posizione una possibile eredità ibrida tra Xavi e Iniesta, regista ed epicentro che può fare anche la mezzala. Non a caso è stato più ragionatamente anche paragonato ai connazionali Modric e Prosinecki, dei quali è un buon ibrido anche se senza dubbio più talentuoso del primo e più mobile del secondo. Il che significa che adesso sta proprio ad Alen Halilovic non mancare l’appuntamento con la prima squadra blaugrana dopo che ha esordito in modo eccellente con la propria nazionale maggiore (anche qui sorprendentemente da centrale di centrocampo votato all’incursione e all’illuminazione).

Dove può arrivare: Tanti tra gli operatori, se non tutti, dicono molto in alto. Ma molto molto. E il passo di accettare la squadra B del Barcellona piuttosto che un posto al sole in un qualunque altro club di fascia medio-alta (Alen Halilovic l’anno prima di passare in blaugrana fu a un passo dal firmare per il Tottenham) è forse la scelta migliore per spiccare il volo. Insomma, si tratta di una delle possibili next generation stars del calcio mondiale, anche se il ruolo che progressivamente lo tiene sempre più lontano dall’area di rigore avversaria gli farà guadagnare inizialmente meno titoli rispetto ai colleghi attaccanti che con un gol illumineranno le luci e la bramosia tipiche dei media.

SEGNI PARTICOLARI

Figlio d’arte e con un fratello minore (Dino) che sta sbocciando anche lui nelle giovanili della Dinamo Zagabria: Alen Halilovic padre si chiama Sejad, sapeva giocare a calcio ed era un centrocampista naturale, ma pur essendo croato scelse di rappresentare la nazionale bosniaca. Oggi fa da manager ad Alen, ed è stato decisivo nel forzare la mano in direzione Barcellona visto che gli spagnoli se lo sono assicurati per 4 milioni cash e una serie di pagamenti bonus successivi vincolati agli step della carriera nei prossimi tre anni fino al raggiungimento massimo dei 12 milioni richiesti dal club croato. Soldi che almeno altre 5 squadre europee erano disposte a versare tutto questo denaro contante subito pur di aggiudicarsi questo ’96 che aveva anche già esordito da attaccante/tornante destro (quindi su piede opposto) nei gironi della Champions League 2013/14.

Alen Halilovic – Season Review 2014/15 [VIDEO]

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