Osservato speciale già per l’estate 2015: quale sarà il top team che si aggiudicherà lo strapotere sottoporta di Mitrovic?

 

ANAGRAFICA

NomeAleksandar

CognomeMitrovic

Data di nascita: 16 settembre 1994

Club: Anderlecht

Nazionalità: Serbia

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Attaccante centrale

Ruolo alternativo: –

Ruolo potenziale: –

Punti di forza: La stazza, lo stacco aereo, l’occupazione degli spazi, il destro veloce e potente nell’esecuzione, ma anche la mentalità che permette a Mitrovic di restare sempre concentrato soprattutto sui palloni vaganti o che giungono in area anche in maniera sporca.
Punti deboli: La progressione, migliorabile, l’addomesticamento del pallone volto al gioco di squadra, le conclusioni in corsa e lo spirito di sacrificio. Ma è ancora giovane…

POTENZIALE

Campionato ideale: Questo genere di calciatori si adatta un po’ ovunque anche perché il loro ruolo è chiaro, preciso e ben delineato: i centravanti sono sempre molto ricercati, ancorché fisici e prolifici, dunque il prossimo step per Mitrovic sarà quello di salutare la Jupiler League belga (l’Anderlecht nel 2013 ha speso 5 milioni di euro per il cartellino, record assoluto nella storia per il club). Più Bundesliga che Serie A e Premier, perché in Germania c’è da sempre una certa passione per gli slavi e perché la nuova velocità del gioco tedesco in genere esalta i finalizzatori (il Bayern di Guardiola fa eccezione perché non è più il Bayern di Heycknes).

Chi ci ricorda: Da sempre nel mirino degli osservatori internazionali per aver sempre fatto grandi cose con le nazionali giovanili serbe (dove è stato anche Scarpa d’Oro degli Europei under 19 nel 2013 in Lituania), Mitrovic è un po’ il Morata non spagnolo, ovvero ciò che il bianconero avrebbe potuto essere senza le cure ideali del calcio palla a terra. Attenzione però: Morata ha imparato a muoversi lungo tutto il fronte offensivo e ama poter accelerare nello spazio portando dunque il pallone. Quindi il paragone migliore lo si fa tornando con la mente a un centravanti serbo passato anche per l’Italia, ovvero Savo Milosevic, che in Spagna fece ottime cose. Mitrovic è più bello vedersi ma è giocatore che guarda alla concretezza e in questo è “vecchia maniera” a tutti gli effetti.

Dove può arrivareIl centravanti cresciuto nel Partizan ha una dote che ha reso campioni alcuni ottimi giocatori che altrimenti sarebbero rimasti tali. Certo dovrà lavorare molto e capire i campionati top richiedono un spettro di qualità più ampio e costante, ma grazie appunto alla dote di sapere dove si trova la porta senza aver bisogno di guardarla, qualcosa più del famoso “fiuto”, Mitrovic può davvero pensare in grande e ai massimi livelli forte di un metro e 90 per oltre 80 chilogrammi che se evoluti bene lo potrebbero anche rendere difficilmente marcabile anche uomo su uomo.

SEGNI PARTICOLARI

L’impatto con il salto al di fuori del campionato serbo è di quelli da segnare con un circoletto rosso: in Belgio esordisce con una doppietta e fa due stagioni in crescendo (16 gol la prima, 18 quella appena conclusa). Gol tra l’altro disseminati singolarmente in ogni partita, se pensiamo che quest’anno non ha mai realizzato più di un gol nei novanta minuti e che oltre a battezzarsi anche (con 3 reti) in Champions League ha segnato nelle tre partite iniziali e in quelle finali del campionato nazionale a cui ha partecipato da attesissimo protagonista. In Nazionale maggiore fin qui un solo gol, non proprio banale: qualificazioni agli Europei, stadio di Belgrado, gol alla Croazia. Proprio perché il vizio si vede quando l’aria si fa pesante.

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