Scopriamo insieme il possibile centravanti azzurro del futuro…

 

ANAGRAFICA

Nome: Alberto

CognomeCerri

Data di nascita: 16 aprile 1996.

Club: Parma.

Nazionalità: Italiana.

 

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Centravanti.

Ruolo alternativo: –

Ruolo potenziale: –

Punti di forza: La corporatura dominante unita a una tecnica non indifferente. Tutto ciò condito da un grandioso senso della porta, condizione fondamentale oggi anche per la prima punta di peso: nel calcio moderno è sempre più difficile far valere esclusivamente il fisico. Aitante,         Cerri è anche il classico puntero forte di testa, che nonostante la mole vanta un ottimo coefficiente di elevazione che in area di rigore fa la differenza.

Punti deboli: Un certa lentezza nei movimenti palla al piede (mentre è molto bravo ad attaccare gli spazi con i movimenti di accompagnamento) e poi quel fattore psicologico che dovrà non far valere, ovvero il fatto di essere stato praticamente sempre superiore alla media di compagni e avversari affrontati a livello di settore giovanile. Nelle prime squadre ripartirà da zero, e anzi a far valere esperienza e presunta “superiorità” saranno coloro che lo affronteranno e marcheranno senza troppa pietà.

 

POTENZIALE

Campionato ideale: Italiano e tedesco. Serie A e Bundesliga, con l’augurio di non perderlo dall’Italia prima ancora eventualmente di godercelo, come successe proprio da Parma a Giuseppe Rossi quando società e giocatore cedettero (giustamente) alla corte di Sir Alex Ferguson. In Inghilterra Cerri potrebbe però fare molta fatica ad inserirsi visto che si chiede oggi un calcio veloce, di continui ribaltamenti ad alto ritmo, dove spesso le prime punte vengono chiamate a lavorare moltissimo in posizioni lontane dall’area di rigore, cioè l’habitat ideale del giovane emiliano.

Chi ci ricorda: Prima punta moderna e tradizionale allo stesso tempo, Cerri è già stato paragonato per movenze, caratteristiche e modo di stare in campo al tedesco Mario Gomez. Di certo possiede fisico e killer instinct, ben supportati da uno che faceva quel mestiere (Cristiano Lucarelli) che ha contribuito alla sua esplosione nell’annata tronfale avuta due anni fa nella categoria Allievi nazionali.

Dove può arrivare: Per puntare in altissimo, perché Cerri può farlo visto che la vera carriera professionistica è come dovesse ancora incominciare, vuol dire rendersi più partecipativi e agili ben sapendo di poter operare comunque soltanto da terminale offensivo. Gli saranno chiesti sempre e soltanto i gol, e il modello Lewandowski (per l’evoluzione avuta negli ultimi 4 anni dal polacco del Bayern Monaco) è un ottimo punto di riferimento per l’immediato futuro. Allenatori permettendo.

 

SEGNI PARTICOLARI

Una clamorosa e fragorosa tripletta in una partita delle fasi finali giovanili contro la Juventus gli è valsa qualche copertina. Da quel momento in avanti è iniziata la corsa per aggiudicarselo, corsa che per lungo tempo (almeno due anni) è stata guidata dall’Inter, che proprio durante l’ultimo anno della presidenza Moratti aveva pensato di aver praticamente concluso l’affare con il Parma e nell’operazione avrebbe dovuto rientrare il nigeriano Obi. Niente da fare, adesso l’Inter ha altri problemi e si può dire che in pole-position ci sia la Juventus.

 

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