Lorenzo Insigne è l’uomo del momento in Serie A, protagonista e pedina fondamentale del Napoli di Sarri

 

1. La famiglia

Sanno più o meno tutti che Insigne ha un fratello che gioca in Serie B, nell’Avellino. E che sembra anche molto molto promettente. Ma in pochi sanno che ci sono altri due fratelli di Lorenzo e Roberto che giocano a calcio. Sono in tutti 4 i fratelli Insigne che giocano a calcio a buoni livelli. Questione di famiglia.

2. La scoperta di Zeman

Si dice che Insigne sia una scoperta di Zdenek Zeman. Ed è vero. O meglio: è vero due volte. Il calciatore napoletano non fu lanciato da Zeman solo al Pescara, perché il boemo lo aveva già avuto al Foggia nella stagione precedente in Lega Pro.

3. 


 Il debutto

Lorenzo Insigne debuttò in Livorno-Napoli del 24 Gennaio 2010. Sulla panchina azzurra sedeva Mazzarri e il giovane calciatore era parte del settore giovanile del Napoli. Fu l’esordio assoluto in Serie A e in qualunque competizione professionistica, visto che aveva giocato solo nelle giovanili. Subentrò a Denis nei minuti finali, quando la squadra partenopea già vinceva 2-0.

4. Capocannoniere di Coppa

Nella Coppa Italia vinta dal Napoli in finale contro la Fiorentina fu capocannoniere del torneo, a pari merito però con il compagno di squadra Callejon e con altri calciatori.

5. Il (primo) valore di Insigne

Fu acquistato per la prima volta dal Napoli quando aveva 15 anni per giocare nella formazione Allievi. Per il calciatore la società partenopea versò nelle casse dell’Olimpia Sant’Arpino 1.500 Euro. Oggi il valore è aumentato almeno di duemila volte.

6. Esperienza (negativa) a Cava de’ Tirreni

Ricordano più o meno tutti le prodezze di Insigne in Lega Pro con il Foggia, almeno gli appassionati della categoria. In tantissimi, invece, lo ricordano nel Pescara dei miracoli che conquistò la Serie A, ma la primissima esperienza “lontano da casa” di Insigne fu a Cava de’ Tirreni, con la Cavese. Fu mandato in prestito nel Gennaio del 2010, dopo il debutto con il Napoli raccontato precedentemente. Raccolse 10 presenze e 0 reti, e qualche dubbio di troppo sul proprio futuro.

7. L’uomo di Mazzarri

Insigne non è mai stato l’uomo di Mazzarri. Il tecnico toscano lo ha visto sempre abbastanza poco, e quando gli ha dato fiducia non lo ha messo nelle condizioni – dal punto di vista tattico – di giocare nel migliore dei modi. Ma Insigne deve la propria carriera nel Napoli a Giuseppe Santoro, responsabile del settore giovanile azzurro nel 2006, quando decise di “acquistarlo”. Santoro è da sempre uno degli uomini fidati di Walter Mazzarri, tanto da aver ricoperto il ruolo di team manager a Napoli prima di seguire lo stesso tecnico livornese all’Inter.

8. Sposo ventenne

Come spesso accade ai calciatori anche Insigne si è sposato giovanissimo. Appena ventenne convolò a nozze con Genoveffa Darone. Negli anni seguenti ha avuto 2 figli con la propria moglie.

9. La doppietta a Vaduz

Insigne non è l’uomo dall’esordio facile, ma con l’Under 21 riuscì addirittura a realizzare una doppietta alla prima apparizione. Con gli azzurrini giocò la prima partita il 6 Ottobre 2011 a Vaduz, contro il Liechtenstein, realizzando una doppietta nel 7-2 finale.

10. Aveva un cane di nome “Pocho”

Un omaggio a Lavezzi. Il cane di casa Insigne si chiamava “Pocho”, come il soprannome dell’argentino che attualmente gioca al Psg. Non è un nome che ha scelto Lorenzo, ma è derivato dall’orientamento calcistico della propria famiglia: viene da Frattamaggiore, dove il cane si chiama come il fantasista del Napoli. Lui non vuole paragoni, ma il sogno più bello è quello di assomigliare ad un altro argentino, che a Frattamaggiore conoscono bene.

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