Ronaldo, il Fenomeno – Pallone d’Oro 1997
Ronaldo, il Fenomeno – Pallone d’Oro 1997 è stato modificato: 2015-11-27 di sportreview

Uno degli attaccanti più prolifici e uno dei migliori giocatori della storia del calcio: è il brasiliano Ronaldo Luís Nazário de Lima

34 gol in 37 partite: il 1997 di Ronaldo trascorso in Spagna con la maglia del Barcellona, tradotto in puri dati numerici, giustifica abbondantemente l’assegnazione a fine anno del Pallone d’Oro. Del resto quella media di quasi una rete a partita, Ronaldo il Fenomeno, così  viene chiamato dai tifosi, la mantiene da tempo a partire dal Cruzeiro per proseguire con il PSV e andare a finire poi con l’Inter.

Il calcio mondiale scopre così un nuovo inarrivabile talento. Il campione al quale la squadra deve solo affidare il pallone: per tutto il resto ci pensa lui, divertendosi da solo quasi fosse la realtà di un videogioco virtuale.

Nel corso del 1997 Ronaldo si trasferisce all’Inter. Le difese cambiano non la sua facilità a trovare la strada per il gol. Nel corso della carriera più volte Ronaldo si è sentito paragonare Pelé, il mito per eccellenza. Al di là della suggestione di un confronto impossibile, il Fenomeno ha saputo imporsi per caratteristiche specifiche: su tutte la velocità supersonica e il  tiro potentissimo non accostabili ad altri campioni della sua epoca.

La carriera di Ronaldo ha raccolto due Coppa America, una Coppa delle Coppe, una Coppa Uefa, una supercoppa di Spagna, due coppe nazionali. Ha inoltre fatto parte dei 22 convocati del Brasile campione del mondo Usa 94 e vinto il Mondiale 2002 in Corea del Sud-Giappone.

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