Roberto Baggio, il Divin codino – Pallone d’Oro 1993
Roberto Baggio, il Divin codino – Pallone d’Oro 1993 è stato modificato: 2015-11-20 di sportreview

Inizia da Caldogno la storica carriera di Roberto Baggio, capace di regalare momenti di calcio irripetibile ai tifosi di tutto il mondo

Dell’ultima generazione Roberto Baggio è senz’altro il giocatore italiano più amato in patria e più conosciuto all’estero, merito della sua straordinaria fantasia e di un talento raffinatissimo che ne giustifica l’appellativo di “Divin codino”. La platea internazionale ha avuto modo di apprezzarne le qualità in occasione dei tre Mondiali ai quali ha partecipato a partire dal 1990: in ogni occasione è stato lui il vero protagonista della nazionale azzurra.

Il destino di Roberto Baggio è stato quello di mostrare una creatività che ha dell’inesauribile, mai calata nel corso dell’età ciononostante è sempre stato messo in discussione tanto da non riuscire mai a fermarsi lungo in una  squadra. La sua avventura professionale è partita da Vicenza per poi trovare nella Fiorentina la prima importante affermazione. Con la Juventus e il numero 10 ottiene le prime soddisfazioni importanti: la conquista della Coppa Uefa gli vale l’assegnazione del Pallone d’Oro nel 1993.

La crescita di Alessandro Del Piero sancisce l’allontanamento da Torino. Roberto Baggio scegli il Milan: vince subito lo scudetto ma inizia a conoscere l’amarezza della panchina. Nel 1997/98  rinasce a Bologna dove fa registrare il suo record di gol in una stagione. Dopo due anni all’Inter piuttosto difficili, Roberto Baggio sceglie con successo Brescia per coltivare un sogno ambizioso: la partecipazione al quarto Mondiale. Gli  amanti del calcio non possono concepire un’edizione priva della sua arte.

Roberto Baggio ha vinto una Coppa Uefa, due titoli nazionali uno con la Juventus e uno con il Milan e una Coppa Italia.

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