La figurina della Romania 1970
La figurina della Romania 1970 è stato modificato: 2014-10-24 di Luca Momblano

Ci sono piccoli oggetti che se conservati bene diventano un po’ automaticamente di culto: accade per esempio ad una figurina Panini apparentemente innocua ma se appunto intonsa allora vale non soltanto la forza della nostalgia per il calcio del passato, come è il caso della Romania (foto di squadra) che ha partecipato al Campionato del Mondo del Messico, anno 1970.

Non soltanto è da reputarsi, qui in Italia, tra le figurine più rare in assoluto di quella collezione, ma anche tanto affascinante da meritare un racconto a sé.

Cosa c’è dentro quella squadra, qualificata da carneade al Mondiale e coinvolta in un girone di ferro composto dal Brasile di Pelé, dall’Inghilterra dei Bobby Moore e dei Charlton oltre che dalla solidissima Cecoslovacchia? C’è lo spirito della Guerra Fredda, del protezionismo autoctono (il blocco è quello della Dinamo Bucarest, squadra del momento in Romania), di tutta una serie di calciatori alle prime armi con la maglia della loro nazionale, alcuni innalzati d’improvviso dalla qualifica di “soldato qualunque”, altri talentuosi ma senza neanche l’idea di dove possa trovarsi sulla cartina geografica il Sudamerica.

Ebbene, quella squadra, quella Romania 1970 allenata da tal Angelo Niculescu, quella che nasceva con tutta una serie di improvvisazioni dal centrocampo in su davanti al caposaldo difensivo composto da terzetto Lupescu-Mocanu-Dinu, fu “pazza” e sfortunata, eliminata nel girone eliminatorio più per quella prima partita persa per 1-0 contro l’Inghilterra che per demeriti oggettivi. Addirittura riuscì nell’impresa di sconfiggere la Cecoslovacchia e poi rifilare due gol al Brasile (perdendo poi 3-2 in una partita piuttosto aperta e rocambolesca). Non è bastato. Ci voleva di più, forse maggiore organizzazione, ma fu lì che nacque il seme del Mircea Lucescu allenatore, uno dei mediani della squadra e certamente tra i più carismatici in campo. Ci voleva anche un pizzico di fortuna in più. Un po’ come tutti coloro che nell’estate del ’70 davano la caccia a questa figurina che ritraeva tanti signor nessuno…

Luca Momblano

About Luca Momblano

La lettura più bella è sempre la prossima. Vale anche per lo sport. Sono quasi 40 anni che lo ripeto.

Commentando accetti la nostra Privacy policy

Rispondi

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.