La Coppa Uefa di Gazzaniga: lo scultore dei simboli universali
La Coppa Uefa di Gazzaniga: lo scultore dei simboli universali è stato modificato: 2015-10-22 di Luca Momblano

Forse non tutti sanno che è dello scultore milanese Silvio Gazzaniga l’idea e la realizzazione dell’ormai storica Coppa Uefa, trofeo che dopo il 1971 sostituì l’ormai obsoleta Coppa delle Fiere che aveva il limite anti-moderno di fissarsi sui vecchi canoni delle competizioni a invito

Al bando lanciato dalla UEFA parteciparono 53 artisti provenienti da tutto il mondo, ma a vincerlo quasi all’unanimità fu appunto un italiano storico collaboratore di punta dei laboratori Bertoni (i quali hanno ancora oggi in produzione ufficiale le versioni annuali del trofeo). Per capire meglio la portata dell’artista, che è ancora in vita (classe 1921), basti pensare che anche la celeberrima Coppa del Mondo viene dalla sua mente, dal suo estro e dalle sue mani: in questo caso il primo ad alzarlo al cielo di fronte agli spettatori di tutto il mondo fu un certo Franz Beckenbauer dopo che la Coppa Rimet fu definitivamente assegnata al Brasile per il terzo successo iridato ottenuto nella finale messicana del 1970 contro l’Italia.

Or bene, la Coppa Uefa, ora denominata Europa League per la nuova formula a gironi e per il numero cospicuo delle squadre partecipanti, resta comunque uno dei grandi simboli del calcio del Novecento. Il manufatto originario costò alla UEFA una cifra molto vicina a un valore attuale pari a 25.000 euro ed è totalmente d’argento. Pesa 15,2 chilogrammi, è senza manici, poggia su una base di marmo giallo e nel suo corpo principale, massiccio ma slanciato, figura la rappresentazione di un gruppo di atleti (calciatori) che lottano per toccare verso l’alto il pallone impresso sul lato della figura sul quale resiste anche la scritta Coupe Uefa (rigorosamente in francese, lingua di riferimento UEFA per lo meno a livello di sede geografica, nella Svizzera francofona). I calciatori sono stilizzati, eppure disegnano linee morbide, come nel calcio artistico dei massimi livelli: il primo club ad esporli in bacheca fu il Tottenham, mentre Juventus, Inter e Liverpool detengono a pari merito a quota 3 il record di successi finali ottenuti in questa competizione da quando è diventata una competizione da conquistarsi sul campo, cioè riservata a squadre qualificate per merito sul campo.

Luca Momblano

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La lettura più bella è sempre la prossima. Vale anche per lo sport. Sono quasi 40 anni che lo ripeto.

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