Arrigo Sacchi, che ha rivoluzionato il calcio italiano, ha perso ai rigori finale di coppa del Mondo del 1994 in Stati Uniti, contro il Brasile.

Nel calcio italiano probabilmente è corretto parlare di un prima e dopo Sacchi, considerando l’allenatore di Fusignano un autentico spartiacque della nostra storia calcistica: il suo Milan trionfatore in Europa ha oggettivamente rappresentato una novità assoluta (forse non solo da noi, ma soprattutto qui in Italia) per l’approccio alla gara, per la gestione della partita, soprattutto in trasferta (dove Sacchi non faceva più le barricate) e per tutti quei termini e relativi concetti, divenuti patrimonio indelebile del calcio moderno, come ad esempio: pressing, ripartenze, possesso palla, esterni di centrocampo, centrali, zona, ecc…

Ora la scommessa per Arrigo Sacchi era quella di portare un tale potenziale così innovativo per l’epoca (fine anni 80 e primi 90, innovativo solo per noi, gli olandesi parlavano di pressing già da 15 anni), in nazionale. Non più in un club che potevi allenare giorno per giorno a partire dal ritiro estivo, con giocatori scelti anche nel mercato estero (…e che giocatori), ma con il prodotto nostrano, la cultura nostrana e le polemiche, ovviamente nostrane, e con i giocatori a disposizione pochi giorni all’anno. Beh l’esperimento non fu dei più brillanti anche se la nazionale di Sacchi, targata Milan ma con Roberto Baggio autentico trascinatore (forse anche questa è un’anomalia) arriva in finale nella prima Coppa del Mondo assegnata ai calci di rigore (la seconda ci vedrà sempre protagonisti, stavolta vincenti, contro la Francia nel 2006). Parliamo di Usa ’94. La nazionale agli ottavi, dopo un primo girone vinto con gran difficoltà (ma fin qua siamo nella miglior tradizione azzurra), si trova sull’orlo del precipizio contro la Nigeria, sotto di un gol a pochi secondi dal termine Roberto Baggio si sblocca, dopo un’inizo di mondiale non facile anche per alcune incomprensioni con il tecnico (che forse nella sua grande classe vedeva anche un freno nell’applicazione dei suoi schemi): doppietta contro la Nigeria, gol partita contro la Spagna, doppietta contro la Bulgaria. Baggio infortunato ma che riesce a giocare ugualmente  la finale. Tutti sanno come è finita.

In questo estratto di intervista Sacchi ci racconta la vigilia di quella sfida in finale contro il Brasile….

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