Deco avrebbe voluto essere Nedved
Deco avrebbe voluto essere Nedved è stato modificato: 2015-11-10 di Paolo Rossi

Deco Secondo al Pallone d’Oro nel 2004

E’ una situazione abbastanza tipica dei vice campioni del Pallone d’Oro che arrivano da club importanti ma che non fanno parte dei campionati principali: l’essere talmente tanto sotto la luce dei riflettori da scatenare poi il mercato estivo. E’ quanto succede a Deco, brasiliano naturalizzato portoghese (arriva in Europa a 18 anni), talento puro che trascina il Porto di Mourinho alla conquista della Champions League nel 2004, dove segna una rete nella trionfale finale con il Monaco. Nessun stupore, perciò, che nell’estate del fatidico anno il Barcellona lo acquisti, precedendo una nutrita concorrenza.

Proprio lo Special One, del resto, è stato il miglior megafono delle qualità tecniche dell’allora ventisettenne, definendolo un giocatore di classe senza eguali al mondo se non Luis Figo (eppure, i due insieme bucano l’appuntamento della vita calcistica di un Paese: la finale dell’Europeo in casa, persa con la sorprendente e irripetibile Grecia). Deco a sua volta ritiene MourinhoUno studioso del calcio, un tattico. Un “professore. Mi ha insegnato tanto, è stato decisivo per la mia carriera”. Un allenatore che ha avuto il merito di farlo giocare ovunque, accrescendo così enormemente il suo bagaglio d’esperienza: “Con lui giocavo di punta, a sinistra, a tutto campo, centrocampista, rifinitore. Facevo tutto. Marcatore e regista. Nel Barcellona invece sono schierato a centrocampo, accanto a Xavi, con un “pivote” alle spalle e tre attaccanti davanti. Mi sento un playmaker: dirigo la squadra, do ritmo al gioco”.

Può sorprendere sapere che però il suo ispiratore, o per meglio dire il giocatore al quale si accostava, era un prototipo decisamente diverso, ma che lui sentiva non lontano dal suo modo d’intendere il calcio: “Penso però di avere caratteristiche simili a Nedved perché anche lui dà tutto per la squadra, difende, attacca, fa gol. E’ il più grande”. Cosa non fa la voglia di Pallone d’Oro.

Paolo Rossi

About Paolo Rossi

Autore e conduttore di programmi su JTV, pensa che il calcio sia un dovere se ti chiami come un campione del mondo. Lavorandoci da anni, ritiene che sia soprattutto un gran piacere

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