I 10 video indimenticabili del 2015
I 10 video indimenticabili del 2015 è stato modificato: 2015-12-29 di Paolo Rossi

Impazzano talmente tanti filmati in rete che fare una classifica sembra quasi un insulto. Senza ordine gerarchico, ecco una top ten dei video indimenticabili del 2015 basata su un unico criterio: sono immagini che per qualche motivo ci hanno obbligato a riguardarle almeno un’altra volta

 

1) Lo facevo pure io

L’anno 2015 inizia con il video che un quotidiano presenta così: Torres, primo allenamento con l’Atletico e primo gol. In realtà il buon Fernando, reduce dalla sfortunata parentesi milanista, viene mostrato mentre si allena con piccoli esercizi atletici, per poi saltare di testa. Su 3 tentativi, riesce a infilare il pallone in una piccola porticina. Definirlo gol è quanto mai ecessivo, così come il tempo dedicato alla visione.

2) Voi fate i video, noi i gol

Per preparare il derby, il Real Madrid celebra le migliori giocate contro l’Atletico. Molti sono i freeze su prodezze tecniche di Cristiano Ronaldo e compagni, a suggerire che comunque si è superiori. Morale della favola: i colchoneros rifilano ai cugini quattro dicasi quattro pappine a zero dicasi zero.

3) E lo dici tu?

11 aprile 2015, Verona-Inter 0-3. Ex compagni al Bayern, avversari oggi in Italia. Luca Toni viene avvicinato da un esuberante Lucas Podolski in diretta su Sky, al termine della gara. Il tedesco sfotte un po l’attaccante scaligero sconfitto e mogio per il rigore sbagliato. Poldi urla: “Dai dai dai, una gol, dai!”, che a parte l’errore sull’articolo (non male, comunque, il gol al femminile) fa pensare vista la disperazione dei fans nerazzurri, che in lui speravano per risalire in classifica e invece si troveranno a festeggiarne la partenza.

4) Alla faccia dell’abitudine

Per quanto uno li conosca, per quanto si sappia perfettamente che per lui non sia una novità, il gol che Messi realizza in finale i Copa del Rey a Bilbao è un imperativo alla cliccata ripetuta. Per ricordarsi che il calcio è anche questo, per fortuna.

5) Il treno sulla fascia

Durante una partita del campionato slovacco, un treno a vapore attraversa il campo da gioco passando sotto la curva. Succede in Slovacchia a Cierny Balog nella regione di Banská Bystrica. Il pubblico però non è sorpreso: è il consueto treno del pomeriggio accolto con risate e applausi. Surreale ma tutto regolare.

6) Il soccer, però…

Clamoroso gol con una punizione da lontanissimo di Kevin Ten Eyck, difensore centrale dell’FC Wichita, durante una partita di NPSL, la quarta serie americana. Tiro altissimo dalla propria metà campo, palla che scende e forse è un Ufo, forse non è vero, forse il dio del pallone si manifesta dove non te lo puoi aspettare, sta di fatto che il prodigio del gol accade e ti lascia attonito.

7) Un po’ in ritardo

Edgar Davids segna un gol da favola nel match tra Laureus All Stars e Real Madrid Legends: l’ex nazionale olandese di Ajax, Juventus e Tottenham stupisce tutti e mette il pallone nel sette; per lui gli applausi di pubblico, compagni e avversari. Una conclusione da lontanissimo, collo esterno all’incrocio dei pali bellissimo e un pensiero sovviene allo spettatore, qualsiasi sia la sua fede: qui c’è il rischio che il gol più bello della tua vita sia arrivato quando non conta più. Il piccolo grande paradosso delle partite post-carriera.

8) L’incredibile somma di due regali

La palla sembra oltre la linea di fondo e il difensore della squadra di Dubai Al Alhi, Salmeen Khamis, la raccoglie con le mani per consegnarla al portiere. Per arbitro e guardalinee il pallone è però ancora in campo e segnalano il fallo di mano con conseguente rigore. Il tiro dal dischetto da parte del giocatore della formazione saudita Al Hilal finisce sul palo. Il pazzesco episodio avviene durante la semifinale di andata della Champions asiatica.

9) La classe dell’arbitro

Più che la giocata di un campione, a decidere il match del campionato peruviano tra Sporting Cristal e Juan Aurich è stato il tacco involontario del direttore di gara, Luis Garay Evia. Sul risultato di 2-2, il portiere ospite Pedro Gallese tenta un rinvio veloce, colpendo però i tacchetti dell’arbitro, che serve in maniera casuale l’attaccante dello Sporting, Irven Avila, per la più facile delle reti. Il direttore di gara – che sembra quasi scusarsi – non può far altro che convalidare il fortunoso gol del 3-2.

10) Il calcio è incanto

Prima di Svezia-Montenegro, Melwin di 8 anni e Frank di 10 rimangono a bocca aperta al cospetto di Ibrahimovic, uno dà all’altro un pizzicotto come se non credessero che sia vero. Riportano i giornali che uno di loro non usa mezzi termini: “E’ probabilmente la cosa più bella che mi sia capitata”. La cosa realmente fantastica, però, è che Ibra non si accorga assolutamente di nulla.

Paolo Rossi

About Paolo Rossi

Autore e conduttore di programmi su JTV, pensa che il calcio sia un dovere se ti chiami come un campione del mondo. Lavorandoci da anni, ritiene che sia soprattutto un gran piacere

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