Scopigno Cup, il torneo delle giovani promesse
Scopigno Cup, il torneo delle giovani promesse è stato modificato: 2016-03-17 di sportreview

Presentata la 24a edizione della Scopigno Cup – Città di Rieti, il torneo internazionale di calcio under 17 tra i più famosi in Italia a livello di calcio giovanile

E’ stato presentato nel Centro Perseo di Rieti il programma dei 4 giorni della Scopigno Cup, che si svolgerà nei giorni 22, 23, 24 e 25 marzo con il patrocinio dei comuni di Rieti, Terni, Amatrice e L’Aquila oltre a quelli di Regione Lazio e Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al tavolo principale insieme al patron Fabrizio Formichetti erano seduti il giornalista Ilario Di Giovanbattista, Franco Melli, il sindaco Simone Petrangeli e una fitta schiera di figure che ruotano attorno alla manifestazione, come il responsabile del settore giovanile della Ternana Luciano Nonni, il vice sindaco di Amatrice Gianluca Carloni, il vescovo Domenico Pompili, il vice presidente de L’Aquila calcio Fabrizio Rossi, la madrina del torneo Daniela Miniucchi ed il presidente della Lilt Enrico Zepponi. Calcio, solidarietà, eventi: è questo la Scopigno Cup 2016, un vero “torneo del Centro Italia, di livello elevato” come ha detto Formichetti, e lo dice a ragione: c’è la Roma campione d’Italia, la Dinamo vice campione d’Europa e campione uscente del torneo, la Juventus del talento Kean. I campi da calcio su cui si svolgeranno le partite della manifestazione sono quelli di Rieti, Terni, Amatrice e per la prima volta nella storia del Torneo, L’Aquila.

“Sono molto contento – ha dichiarato Formichetti – di aver potuto organizzare un girone del torneo anche a L’Aquila perché è un segnale importante di come la nostra manifestazione continui a suscitare un costante interesse mediatico e sportivo e non è un caso che il nostro testimonial è un personaggio del calibro di Pippo Inzaghi. Quest’anno siamo inoltre riusciti, con un grande sforzo organizzativo, a portare a dodici il numero delle squadre e coinvolgendo ben quattro realtà diverse. Mi preme ringraziare le amministrazioni comunali che ospitano i gironi e le società della Ternana Calcio e de L’Aquila Calcio per la proficua disponibilità e collaborazione dimostrata in questi mesi cruciali per l’allestimento della manifestazione giovanile. Un grazie speciale va al sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi che ancora una volta ha dimostrato nei fatti il suo enorme attaccamento al torneo”.

Confermate le prestigiose presenze di due top club del calcio italiano come Juventus e Roma. L’edizione 2016 vede ai nastri di partenza anche due importanti squadre dell’est europeo come la Stella Rossa di Belgrado e la Dinamo Kiev. Questo è il quadro completo delle società partecipanti che si contenderanno l’ambitissima finale del prossimo 25 marzo che verrà trasmessa in diretta su RaiSport.

La Scopigno Cup non sarà solo calcio ma anche solidarietà. All’ALCLI Giorgio e Silvia, per la lotta contro i tumori e le leucemie infantili, oltre alle visite che tutti i partecipanti effettueranno all’Ospedale Provinciale di Rieti, andrà il ricavato dell’asta di beneficenza con le maglie dei calciatori di A e B (24 marzo a villa Potenziani) mentre alla Lilt andrà un euro ogni pallone della Sportika venduto. Tanti gli eventi di contorno: i bambini delle scuole calcio reatine che si esibiranno allo Scopigno, la trasmissione in diretta dal Depero il 23 marzo con i protagonisti di giornata e il 24 a Villa Potenziani il convegno Aiac in cui gli allenatori reatini potranno confrontarsi con i tecnici pro.

La presentazione è stata anche l’occasione per premiare il tecnico del Frosinone Primavera Federico Coppitelli, neanche un anno fa a Rieti con gli Allievi della Roma e investito proprio a Rieti dal presidente Stirpe del ruolo di successore di Roberto Stellone. “Mi godo questo premio e lo condivido con i ragazzi e lo staff che mi hanno consentito di essere qui”, ha detto Coppitelli. Al 99% il giorno della finale (25 marzo, diretta RaiSport) ci sarà Filippo Inzaghi (testimonial del torneo) per ritirare il premio alla carriera, ma anche l’allenatore del Carpi Fabrizio Castori, definito miglior tecnico della B dello scorso anno.

Le squadre che parteciperanno sono le seguenti: Lazio, Rieti, Roma, Cagliari, Frosinone, Ternana, Pescara, L’Aquila, Juventus, Lupa Castelli, Dinamo Kiev, Stella Rossa. La città de L’Aquila e ovviamente L’Aquila Calcio avranno l’onore di ospitare i ragazzi della Stella Rossa di Belgrado. Il programma dei 4 giorni di manifestazione e’ molto intenso. Il 16 marzo alle ore 16 il Torneo sarà presentato nel Centro Perseo di Rieti.

Nel giorno successivo inizieranno le gare che sono illustrate nella locandina. Non solo calcio ma anche iniziative collaterali per far conoscere ai giovani calciatori le città ospitanti. Il 23 marzo, infatti, durante la mattinata i ragazzi saranno accompagnati in visita guidata a Rieti, Terni, L’Aquila ed Amatrice. La serata del 24 marzo sarà invece dedicata alla beneficenza e si terrà al Park Hotel di Rieti. Il 25 Marzo semifinali, finale Coppa Fair Play e finale primo e secondo posto. Per L’Aquila Calcio 1927 che ringrazia gli organizzatori del prestigioso Torneo per la fiducia accordata, si tratterà di una bellissima esperienza che permetterà al nostro settore giovanile di confrontarsi con realtà blasonate. Per tutte le informazioni si potrà consultare il sito del torneo: www.scopignocuprieti.com

LE GARE CHE SI DISPUTERANNO A L’AQUILA

22 Marzo ore 15.30
L’AQUILA CALCIO – PESCARA CALCIO (Stadio Fattori)

23 Marzo ore 15.30
L’AQUILA CALCIO – STELLA ROSSA (Stadio Fattori)

24 Marzo ore 15.30
STELLA ROSSA – PESCARA CALCIO (Stadio Fattori)

La Storia della Scopigno Cup

Negli anni la manifestazione ha visto la partecipazione delle migliori squadre professioniste a livello di settore giovanile, tra le quali A.F.C Ajax (Olanda), Real Madrid (Spagna), F.C. Barcellona (Spagna), F.C. Juventus, F.C. Internazionale, S.S. Lazio, A.S. Roma, A.C. Milan, A.C. Parma, F.C. Zurigo (Svizzera), Steaua Bucarest (Romania), Atletico Madrid (Spagna), U.C. Sampdoria, Atalanta Calcio, F.C. Bayern Monaco (Germania), A.S. Monaco (Principato di Monaco), Cagliari Calcio, A.C. Torino, U.S.A., SS Napoli, AC Fiorentina, U.S.A. (Stati Uniti), Sparta Praga (Repubblica Ceca).
E’ inoltre stata onorata dalla presenza di numerosi personaggi famosi del mondo dello sport, tra i quali Marcello Lippi, Claudio Ranieri, Giovanni Trapattoni, Bruno Conti, Communardo Niccolai, Vincenzo D’Amico, Giancarlo Oddi, Riccardo Ferri, Lorenzo Marronaro, Stefano Di Chiara, Ioan Marjaru (Romania), Corradini, Roberto Mancini, Gianfranco Matteoli, Bruno Giordano, Roberto Rambaudi, Luciano Spalletti, Eusebio Di Francesco, Stefano Colantuno, Zdenek Zeman, Delio Rossi, Leo Acori.

Numerosi anche i notissimi calciatori che vi hanno partecipato e che attualmente militano in squadre professionistiche, tra i quali Fernando Torres, Gerad Piquè, Daniele De Rossi, Alberto Aquilani, Rafael Van Der Vaart, Jhonny Heitinga, Nigel De Jong, Rolando Bianchi, Gaetano D’Agostino, Marc Crosas, Marco Amelia, Claudio Marchisio, Simone Pepe, Paolo De Ceglie, Michele Paolucci, Cesare Bovo, Daniel Parejo a testimonianza dell’interesse che tale torneo riveste nell’ambito del panorama calcistico europeo e mondiale.

Chi era Manlio Scopigno

Manlio Scopigno nasce casualmente in provincia di Udine, a Paulara, il 20 novembre del 1925. Ben presto, però, la famiglia, il padre lavorava nel corpo della Guardia Forestale, si trasferisce a Rieti e nel capoluogo laziale Manlio si formerà come uomo e come sportivo. Alla cittadina laziale Manlio rimarrà sempre legato. Rieti sarà sempre un punto di riferimento durante gli spostamenti che la vita sportiva gli impone. Una sorta di rifugio e del resto non gli si può proprio dare torto: anche San Francesco decise di soggiornare lungamente da queste parti. A Rieti, soprattutto, Manlio incontra la donna della sua vita: Angela. A Rieti, negli anni dei suoi successi calcistici, si rifugia per riabbracciare il fratrello Loris (figura altrettanto importante dello sport reatino, ex calciatore e dirigente del C.O.N.I) e ritrovare i vecchi amici.

Il giovane Scopigno studia e gioca con profitto in entrambi i campi. Calcisticamente parlando si forma nel Rieti, allora militante in serie C. E’ un terzino dall’incedere elegante, non è un ringhioso cagnaccio da guardia come la maggior parte dei difensori di quegli anni. Il piede del giovane è morbido, quando si muove non calpesta l’erba, l’accarezza, la sua falcata taglia l’aria e quando stacca di testa sembra leggero come un ballerino. Ad alcuni ricorda il leggendario Maroso, eroe del grande Torino. Sono anni duri, anni di guerra. Finito il conflitto, Manlio è diventato un uomo e il Rieti ha cambiato nome in Vaccarezza Rieti e milita in serie B. Dopo un paio di stagioni, il suo nome finisce sul taccuino di squadre più importanti come la Salernitana.

In Campania disputa tre brillanti stagioni, così buone da essere notato dall’occhio esperto dell’ex campione del mondo Monzeglio, che lo fa acquistare dal Napoli. Sembra la svolta della sua carriera. La sfortuna, però, è in agguato: un terribile incidente pone fine alla sua avventura di giocatore. Manlio si trova davanti ad un bivio: continuare gli studi universitari o provare a vivere di calcio. Il pallone ha la meglio. All’inizio qualche panchina nelle serie minori, poi la svolta. Conosce Lerici, allenatore del Lanerossi Vicenza, ad un corso allenatori. I due diventano amici e Lerici gli chiede di andare in Veneto per fargli da secondo. Manlio accetta con entusiasmo, sarà la sua fortuna. Dopo qualche stagione Lerici viene esonerato e consiglia ai dirigenti di riporre la loro fiducia nell’amico. La fiducia sarà ben riposta: i biancorossi diventeranno la regina delle provinciali. Tanti bei campionati col lancio di ragazzi interessanti (Savoini, Campana, Vastola) e il recupero di vecchi campioni (Vinicio su tutti). Per Manlio si aprono le porte del Bologna. Sarà una stagione sfortunata, finita con un esonero. Poco male, lo chiama il Cagliari. In Sardegna Scopigno costruisce il capolavoro della sua carriera: continua il lavoro del suo predecessore Silvestri e conduce il Cagliari, nel giro di pochi anni, allo storico scudetto del 1970. Parliamo del Cagliari di Gigi Riva, Cera, Greatti, Albertosi, Niccolai, Nenè e Domenghini, una delle squadre più belle che la storia del nostro calcio possa ricordare. Dopo i trionfi di Cagliari verranno anni bui: la Roma, il ritorno a Vicenza e la malattia. Manlio ci lascia troppo presto, il 25 settembre 1993.

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