Pajtim Kasami, il decatleta della generazione d’oro elvetica
Pajtim Kasami, il decatleta della generazione d’oro elvetica è stato modificato: 2015-09-07 di Giuseppe Andriani

L’Italia da giovanissimo, poi Inghilterra e Grecia: con Mino Raiola è tempo per l’assalto ai grandi palcoscenici. A patto che Kasami capisca di essere ancora un diamante grezzo

 

Nome: Pajtim

Cognome: Kasami

Data di nascita: 2 Giugno 1992

Club: Olympiakos

Nazionalità: Svizzera 

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Centrocampista centrale

Ruolo alternativo: Centrocampista interno di sinistra

Ruolo potenziale: –

Punti di forza: la completezza. Calciatore fisicamente eccezionale (alto 1.88 con un fisico degno di un lottatore) e di grande corsa, ma con un sinistro per niente male e l’abilità di calciare con entrambi i piedi. Il vero punto di forza sta proprio nel saper fare bene entrambe le fasi, quella difensiva e quella offensiva. Unisce una buona dinamicità ad una tecnica di base che non è male. A metà campo lotta e recupera i palloni, oltre ad essere un buon colpitore di testa. Bravo anche negli inserimenti, protagonista nell’ultima Champions League di un gol contro la Juve. 

Punti deboli: l’impostazione del gioco non è il suo punto di forza. Ha una tecnica che non è assolutamente male, ma sbaglia troppo spesso gli appoggi facili e nell’economia di un mediano che deve far girare la squadra è un qualcosa che pesa. Da rivedere quindi negli appoggi ma rispetto a qualche anno fa è cresciuto anche tanto.

POTENZIALE

Campionato ideale: Serie A. Perché c’è già stato ma era troppo giovane ed inesperto per brillare. Un talento da raffinare, al quale hanno fatto molto bene le esperienze in Inghilterra (Fulham) e in Grecia (Olympiakos). Con quel dinamismo e quella propensione offensiva riuscirebbe a spiccare in un campionato come quello italiano.

Chi ci ricorda: Radja Nainggolan. E non solo per la pelata e il fisico: ricorda il calciatore della Roma anche per le caratteristiche tecniche e tattiche. Stesso modo di intendere lo stesso ruolo: Kasami fa più spesso il centrale di centrocampo ma è bravo anche a fare l’interno, che potrebbe essere per lui il ruolo del futuro. Entrambi bravi negli inserimenti e meno bravi nel fare girare la palla a ritmi bassi.

SEGNI PARTICOLARI

La generazione d’oro svizzera. Viene da una generazione di calciatori svizzeri che si sono proposti al mondo come grandi talenti salvo poi ritrovarsi ai margini del calcio internazionale che conta. Vinse un Mondiale U17 al quale parteciparono il Brasile di Neymar e la Germania di Gotze (con una serie di calciatori che avrebbero vinto il mondiale brasiliano qualche anno dopo). Realizzò anche una rete in quella circostanza, giocando 6 partite da titolare, compresa la finale contro la Nigeria. La stessa squadra, con qualche modifica dovuta all’età, arrivò seconda anche ad un Europeo U21 qualche anno dopo. Ha ancora 23 anni, forse il meglio deve ancora venire.

Giuseppe Andriani

About Giuseppe Andriani

1992, come la Samp in finale a Wembley e la Danimarca campione d'Europa. La bellezza salverà il mondo, dicono. Anche il calcio, aggiungo.

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