Jamie Vardy, la classe operaia va in Paradiso
Jamie Vardy, la classe operaia va in Paradiso è stato modificato: 2016-05-03 di Simone Clara

Dalla fabbrica alla Premier League: la parabola di Jamie Vardy assomiglia ad una delle tante storie viste al cinema

Sacrifici, gavetta e gloria finale. Dai campi di periferia allo scettro di bomber (per il momento) del campionato più bello del mondo. Jamie Vardy, attaccante del soprendente Leicester di Claudio Ranieri ha già realizzato in questa stagione il ragguardevole score di 15 reti in 16 partite. Non male per uno che fino a pochi anni fa si divideva tra calcio e lavoro: “Lavoravo in un’azienda che produce apparecchi ortopedici. Era massacrante: sollevavo centinaia di pesi e il calore dei forni mi bruciava la pelle.”

29 anni da compiere a gennaio, le prodezze dell’attaccante dei Foxes stanno facendo il giro dell’Inghilterra. A Leicester sono pazzi di lui. Per dirne una, recentemente Jamie Vardy è finito anche sui pacchi di patatine: una busta in suo onore in edizione limitata. Al suo secondo anno in Premier è diventato un bomber implacabile dopo le esperienze maturate nelle serie minori. Dopo tanti sacrifici è arrivata la sua meritata consacrazione. Difficile anche la sua adolescenza.

Jamie Vardy venne scartato ad un provino per la sua squadra del cuore, lo Sheffield Wednesday: “Mi bocciarono perché troppo basso. Il bello è che dopo quel provino in un mese crebbi 20 cm di colpo. Però ero demotivato, per 8 mesi non toccai più un pallone. Essere respinto dalla squadra che ho sempre tifato fu uno choc. Però poi arrivò l’opportunità dello Stocksbridge e tornai in campo”. L’ultima sua vittima Josè Mourinho, caduto sotto i suoi colpi in un King Power Stadium ribollente di entusiasmo.

Il 28 novembre 2015 ha segnato la rete iniziale nella partita pareggiata per 1-1 contro il Manchester United, andando così a segno per l’undicesima partita di campionato consecutiva (13 reti realizzate) e superando il record di gol segnati in partite consecutive di Premier League appartenente a Ruud van Nistelrooy. E pensare che l’anno scorso si era fermato a 5 in tutto il campionato.

Ma non sono tanto i numeri e le statistiche a sorprendere, quanto lo spirito e la voglia di rivalsa sua e dei “Foxes” tornati in Premier League nel 2014 dopo 11 anni di attesa e protagonisti fino a questo momento di una stagione strepitosa. Jamie Vardy ne ha fatta di gavetta prima di arrivare nel calcio che conta. Basti pensare che fino a tre anni fa militava in National League (la quinta serie inglese) dopo un peregrinare tra Stocksbridge, Halifax Town e Fleetwod Town.

Insomma, un onesto mestierante del pallone. Di gol a dir la verità ne ha sempre fatti. Il vizio non lo ha mai perso. Centravanti di 1,78 per 76 chilogrammi, Jamie Vardy non è il classico numero 9 ma un attaccante capace anche di svariare e dialogare con i compagni. Rapido, forte di testa e abile tecnicamente.  Nel 2012 il passaggio al Leicester, in Championship (la Serie B inglese)  per la cifra record di 1 milione di sterline. Mai un giocatore proveniente da un campionato dilettantistico era stato pagato così tanto. Il brutto anatroccolo ripaga le attese e trascina le Volpi in Premier League con 16 reti.

Quindi, le 5 reti nella passata stagione e la convocazione in nazionale il 7 giugno 2015 , nell’amichevole pareggiata per 0-0 contro l’Irlanda, subentrando a Wayne Rooney al 75º minuto di gioco. Il resto è storia di oggi: Il Leiceister vola in testa alla classifica e Jamie Vardy comanda la classifica cannonieri. La sensazione è che le pagine più belle della sua favola debbano essere ancora scritte per diventare leggenda.

Jamie Vardy – Leicester City 2015/2016 [VIDEO]

Simone Clara

About Simone Clara

Giornalista pubblicista da giugno 2015. Inviato allo stadio e corrispondente per le partite del Barletta, Lecce, Napoli e Foggia. Appassionato di calcio sudamericano.

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