Alisson Becker, il gatto brasiliano sulle orme di Julio Cesar
Alisson Becker, il gatto brasiliano sulle orme di Julio Cesar è stato modificato: 2016-01-07 di Luca Momblano

Lo manda Taffarel, con la Roma pronta ad accoglierlo in Serie A: ecco chi è Alisson Becker, la nuova grande promessa brasiliana tra i pali

 

ANAGRAFICA

NomeAlisson Ramses

CognomeBecker

Data di nascita: 2 ottobre 1992

Club: Internacional

Nazionalità: Brasiliana

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Portiere

Ruolo alternativo: –

Ruolo potenziale: –

Punti di forza: L’unione di fisicità e agilità, la tecnica della copertura della porta, l’ottimo istinto che si abbina a una grande reattività tra i pali. Bene anche nelle uscite di piedi fuori area per tamponare azioni avversarie in campo aperto.

Punti deboli: La maturità di un portiere passa spesso attraverso la capacità di gestire le pressioni (ma Alisson gioca in un top club brasiliano, pluridecorato nelle ultime tre stagioni) e soprattutto attraverso la capacità di guidare la difesa. Il sudamericano è un numero uno che si fa sentire, soprattutto nei momenti di esaltazione, ma comandare un reparto è un’altra cosa. Tecnicamente, il fondamentale su cui crescere ancora è la capacità di bloccare le conclusioni meno velenose, usando meno l’impeto e più la testa.

POTENZIALE

Campionato ideale: Per far vedere il meglio, servono campionati che esaltino il ruolo. Bundesliga e Serie A su tutti. Roma sarebbe certo una piazza doppiamente particolare, veloce com’è nell’esaltare e nel bruciare. Si tratta comunque di campionati dove vengono curati i dettagli anche in sede di allenamento, di certo le migliori due scuole europee per tradizione e concezione del ruolo.

Chi ci ricorda: Non è blasfemo parlare di Julio Cesar, anzi. Perché Alisson, che pur concede sprazzi allo spettacolo ricordando il Pagliuca dei tempi d’oro nelle parate di istinto (Alisson è soprannominato “O Goleiro Gato”) e Buffon nella capacità di distendersi anche in presa bassa controtempo, resta un portiere di base abbastanza essenziale. E’ anche molto rapido nel far ripartire il gioco, mani e piedi, proprio come il connazionale che ha vinto tutto con la maglia dell’Inter.

Dove può arrivare: Non più giovanissimo, Alisson è però nell’età giusta per consacrarsi. La stazza è dalla sua, così come le lontane origini tedesche gli hanno offerto una struttura massiccia molto più simile a Bodo Illgner che alla celebrità brasiliana Taffarel (il primo portiere brasiliano ad affermarsi veramente in Italia). Insomma: a 23 anni è giunto il momento di non tirarsi indietro e mettersi alla prova per i massimi palcoscenici europei. Tanto difficilmente qualcuno potrà togliergli la maglia della nazionale verdeoro nel prossimo futuro.

SEGNI PARTICOLARI

Fratello d’arte, Alisson gioca in squadra con il con sanguigno Muriel, fratello maggiore di cinque anni e anche lui in forza all’Internacional di Porto Alegre. Siamo nel sud del Brasile, precisamente a Novo Hamburgo (altro segnale del grande impatto dell’immigrazione tedesca in questa zona ricca della nazione). Entrambi superano la soglia dei 190 centimetri, ma si sa, anche la storia lo insegna, tra fratelli il fenomeno solitamente è solo e soltanto uno.

Alisson Becker – Best Saves 2015 – Internacional [VIDEO]

Luca Momblano

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La lettura più bella è sempre la prossima. Vale anche per lo sport. Sono quasi 40 anni che lo ripeto.

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